A fronte di un utilizzo dei finanziamenti comunitari di oltre il 21% delle Marche, nella nostra regione siamo a poco più dell'11%

L’Umbria è nel gruppetto dei migliori, ma chi guida la danza è ben lontano e dimostra una capacità di spesa delle risorse comunitarie, per lo sviluppo delle aree rurali, quasi doppia.
Le Regioni con maggiore capacità di spesa sono, infatti, le Marche (21,2%), la Provincia autonoma di Bolzano (20,8%), il Friuli V.G. (19,7%), la Provincia autonoma di Trento (17,3%); seguono la Liguria (14,4%), la Lombardia (12,4%), la Valle d’Aosta (11,9%), l’Umbria (11,4%) e il Molise (10,7%).
«Forti ritardi», segnala il Mipaaf in una nota, si registrano invece per le Regioni meridionali, ancora alle prese con la chiusura dei programmi 2000-2006, peraltro recentemente prorogati al 30 giugno 2009.
A due anni dall’avvio del periodo di programmazione 2007-2013, l’Italia ha utilizzato finora 1 miliardo e 287 milioni dei fondi complessivamente assegnati dai Programmi di sviluppo rurale (Psr).
Il nostro Paese risulta aver già impiegato, al 31 dicembre 2008, il 7,54% dei 16,7 miliardi di euro complessivamente disponibili, cofinanziati dall’Unione europea.

condividi su: