Le ‘città del vino’ ed il presidente Valentino Valentini, sindaco di Montefalco, si esprimono su uno degli argomenti cardine dell’attualità nazionale, ovverosia il ‘piano casa anti-crisi’ previsto dal governo Berlusconi.
“Il piano casa mette a rischio il patrimonio paesaggistico italiano. Di fronte all’imminente approvazione da parte del governo, i territori a più alta vocazione vitivinicola d’Italia chiedono l’apertura di un dialogo con i Ministeri competenti – si legge nel comunicato dell’Associazione Città del Vino, alla quale aderiscono anche molte realtà dell’Umbria.
L’associazione nazionale del vino, alla quale Torgiano aderisce, prosegue parlando di “un invito alla cementificazione che accresce il rischio per il patrimonio paesaggistico italiano nei territori a più alta vocazione vitivinicola d’Italia”.
Di fronte all’intenzione governativa, tesa a semplificare le procedure che autorizzano l’ampliamento edilizio, “l’Associazione nazionale Città del Vino e gli oltre 570 Comuni che ne fanno parte esprime preoccupazione per tale frettolosa semplificazione delle procedure”.
Con la tutela e la valorizzazione dei territori e dei paesaggi agrari di pregio che garantisce da anni, L’Associazione vuole “difendere i beni paesaggistici e la titolarità della pianificazione urbanistica e della regolamentazione edilizia attualmente in capo ai Comuni, alle Province e alle Regioni”.
Le ‘Città del Vino’ intendono perciò trasmettere ai Ministri i documenti elaborati dalle stesse città in materia di pianificazione e tutela del paesaggio agrario e viticolo.
- Michele Baldoni
- 18 Marzo 2009










