Il fatto è avvenuto nella zona di Via Trasimeno Ovest: la polizia ha arrestato a Bettona due muratori marocchini

Per alcuni, italiani o stranieri che siano, le donne sono una merce qualsiasi che si può rubare a proprio piacimento, specie quando il lavoro di quest’ultime ha a che fare col sesso.
Lavoro che la legge italiana considera al pari di qualsiasi altro autonomo e che al pari di questo non può essere calpestato impunemente qualsiasi sia il pregiudizio che verso la “professione più antica del mondo” si abbia.
Non lo hanno creduto due muratori marocchini di 21 anni, in regola con il permesso di soggiorno, che sono stati arrestati dalla polizia di Perugia per avere rapinato e violentato una prostituta romena di 18 anni. Un loro connazionale è ancora ricercato.
La prostituta era stata avvicinata in via Trasimeno Ovest da un auto con al volante uno dei marocchini presentatosi come cliente. La giovane era stata portata in un luogo isolato della zona di Lacugnana dove dal portabagagli dell’auto erano spuntati gli altri due stranieri.
Tutti hanno violentato, minacciata con un coltello, la prostituta e poi sono scappati dopo averla anche rapinata di 200 euro. Seminuda la ragazza è stata poi abbandonata a metà strada
tra il luogo dell’aggressione e quello dove era stata fatta salire in auto.
Qui è stata soccorsa, in lacrime e sotto choc, da un’altra giovane prostituta che ha dato l’allarme al 113 fornendo anche alcuni numeri di targa della Golf sulla quale gli aggressori si erano dati alla fuga. Numeri risultati preziosi alla polizia che, dopo aver ascoltato la testimonianza della giovane e averla affidata alle cure mediche, è riuscita a risalire attraverso complessi accertamenti al proprietario del veicolo, risultato un parente di uno degli aggressori. Quindi il blitz degli investigatori che hanno fatto irruzione in un appartamento di Bettona dove hanno sorpreso nel sonno i due che riposavano tranquilli.

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