Il Gup di Spoleto ha rinviato a giudizio l'amministratore delegato della società per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e violazione a norme per la sicurezza del lavoro, con l'aggravante della colpa con previsione dell'evento

Primo passo giudiziario nella triste vicenda dell’incendio ed esplosione nello stabilimento Umbria Olii di Campello sul Clitunno.
L’ amministratore delegato della società proprietaria dell’azienda , è stato oggi rinviato a giudizio dal gup di Spoleto per la morte di quattro operai di una ditta impegnata in lavori di manutenzione, il 25 novembre 2006.
È accusato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e violazione a norme per la sicurezza del lavoro, con l’aggravante della colpa con previsione dell’ evento
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Le vittime furono Maurizio Manili, di 45 anni, titolare di una piccola ditta di carpenteria di Narni, ed i suoi operai, Tullio Mottini e Giuseppe Coletti, entrambi di 48, e l’ albanese Vladimir Todhe, di 44, tutti residenti in provincia di Terni.
Stavano installando delle passerelle alla sommità delle cisterne dello stabilimento. Con loro c’ era anche un gruista che, per la posizione in cui si trovava, è riuscito a salvarsi.
Venticinque i silos del complesso, con 500 mila litri di olio di oliva destinato alla raffinazione, una dozzina dei quali sono stati distrutti dall’ incendio seguito all’ esplosione.
Preliminarmente la magistratura di Spoleto aveva respinto la richiesta dell’ Umbria Olii di un risarcimento di 35 milioni di euro nei confronti dei familiari dei quattro operai morti e dell’ unico sopravvissuto.
Il 9 febbraio scorso la Corte di Cassazione aveva poi respinto un’ altra istanza della difesa che chiedeva lo spostamento del processo in altra sede.
Il difensore dell’ammnistratore delegato, che non ha assistito all’ udienza, ha presentato una nuova istanza di remissione del giudice che è stata respinta.
Cgil e Fiom, che hanno annunciato di volersi costituire parte civile, hanno lamentato la lentezza della giustizia: tre anni per arrivare alla prima udienza del processo che dovrà accertare le responsabilità della morte di quattro lavoratori.

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