Thyssen Krupp Terni riduce il ricorso alla cassa integrazione dopo l'arrivo di due sostanziosi ordinativi da quasi 10 mila tonnellate

Solitamente la produzione dell’acciaio è un termometro molto affidabile per valutare l’andamento dell’economia e, dall’Umbria, potrebbe essere arrivato un segnale che la crisi economica ha un momento di pausa e retrocede.
Con l’acquisizione di una commessa da 8.000 tonnellate di acciaio inossidabile, la Thyssen Krupp Acciai speciali Terni (oltre 2.500 dipendenti, più l’indotto) ha potuto ridurre in marzo due giornate di cassa integrazione già previste.
A questa consistente commessa se n’è aggiunta un’altra di 1.200 tonnellate per la produzione di acciaio al carbonio. Ciò ha consentito di revocare il previsto fermo e la relativa concessione degli ammortizzatori sociali, poichè i lavoratori dell’area a caldo e soprattutto del reparto Acciaieria hanno lavorato per i tre turni.
Il mese di aprile si presenta, in prospettiva, migliore di marzo
in considerazione del fatto che in maggio vi sarà una fermata di 15 giorni per consentire alla nuova Linea a caldo 10 di collegarsi con il nuovo impianti Zhi che serve per ridurre gli spessori dell’acciaio.
Quindi ad aprile si lavorerà per i normali e previsti programmi per il rispetto delle commesse già acquisite, ma si anticiperà anche la prevista produzione di maggio che non potrà concretizzarsi per il fermo tecnico.

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