L'esempio dei Vescovi e di Coop centro Italia ha messo in moto un movimento che si spera possa coinvolgere quanti beneficiano di stipendi non da classe media

Parafrasando Galieo Galiei si può forse dire, rispetto al mondo politico, che tutti percepiscono come immobile, il classico “Eppur si muove”!
L’appello dei Vescovi a contribuire al fondo a favore delle famiglie in difficoltà ha smossso anche i professionisti della politica, per adesso solo quelli del Pd, ma si spera che l’esempio (ah quanto conta!) possa presto coinvolgere quanti vivono della politica.
Avviso ai naviganti: adesso non è momento di polemiche strumentali, verranno intese da tutti come tirchieria.
Hanno, infatti, deciso di versare una mensilità della propria indennità parlamentare al fondo di solidarietà istituito dai vescovi dell’Umbria a sostegno delle famiglie in difficoltà a causa della crisi economica, i deputati e senatori del Pd eletti in Umbria.
In una nota, i deputati Gianpiero Bocci, Sandro Gozi, Marina Sereni, Carlo Emanuele Trappolino e Walter Verini, ed i senatori Mauro Agostini, Leopoldo Di Girolamo, Anna Rita Fioroni e Francesco Rutelli definiscono il loro «un piccolo gesto che dà il segno di un impegno concreto in favore di quanti stanno subendo, sempre più pesantemente, gli effetti di questa crisi.
Anche in Umbria, infatti, la crisi economica ed occupazionale sta mettendo a dura prova molte famiglie. Attualmente nel territorio regionale la cassa integrazione sta interessando 10-12mila lavoratori, oltre 5mila sono i posti di lavoro a rischio e circa 1.500 sono già stati persi negli ultimi tre mesi del 2008».
Di fronte a questa situazione «di vera emergenza» i deputati ed i senatori del Pd umbro sottolineano «l’inadeguatezza dei provvedimenti del Governo»

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