Adesso ci mancano solo, se non lo hanno fatto in segreto, i politici umbri che si sono sperticati in lodi ed apprezzamenti, dopo l’esempio dato dai Vescovi umbri che hanno donato un mese del loro stipendio ai poveri ed ai disoccupati, invitando chi poteva a fare altrettanto.
La Coop Centro Italia ha risposto all’appello donando 100 mila euro al «Fondo di solidarietà delle Chiese umbre», istituito a favore delle famiglie in difficoltà per la crisi economica con una dotazione iniziale che potrà essere incrementata dalle offerte.
«Il nostro percorso incrocia il vostro appello», scrive il presidente del Consiglio di sorveglianza, Giorgio Raggi, in una lettera a mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza episcopale umbra.
«Condividiamo – afferma Raggi – la necessità di un cambio degli stili di vita e di consumo: perchè le persone vivano con pari dignità, lo sviluppo deve avere basi di sobrietà. Nè crediamo che il profitto, legittimo e necessario per la capitalizzazione e la crescita dell’impresa, sia il fine per il quale la nostra cooperativa è nata ed è cresciuta».
«La nostra missione, come recita il nostro Statuto – prosegue Raggi – è quella di ‘tutelare i redditi delle famiglie, promuovere i valori di solidarietà ed uguaglianza e la responsabilità sociale delle imprese per un mercato rispettoso della persona».
- Redazione
- 19 Marzo 2009











