La decisione del parlamento di Strasburgo ben accolta in Italia

Giuseppe Mazzini aveva detto “fatta l’Italia, occorre fare gli italiani” e tre secoli dopo ci sono molti che stentano a riconoscere un unico popolo italico.
Il percorso per creare una Nazione è dunque lungo, ma l’Europa, fino ad ora un’unione più di mercati e finanza che di uomini, comincia a fare i primi passi.
L’Ue ha deciso rende obbligatoria l’indicazione in etichetta del luogo di produzione delle materie prime e l’introduzione di un marchio europeo generale di qualità, con la dicitura “prodotto nell’Unione europea” che consenta ai prodotti alimentari comunitari di distinguersi sul mercato.
Un passo che potrà contribuire a sviluppare quell’identità europea che ancora stenta ad affermarsi. Decisa inoltre una maggiore tutela comunitaria e internazionale per Dop e Igp, per la produzione biologica, che rappresenta una grande possibilità di crescita dell’agricoltura europea; informazioni più trasparenti in tema di Ogm e la creazione di un’Agenzia europea per la qualità dei prodotti che collabori strettamente con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e con le unità della Commissione Ue responsabili della tutela della qualità alimentare.
E’ quanto prevede la relazione dell’eurodeputata Maria Petre, approvata dal Parlamento europeo con 547 voti a favore.
La decisione è stata ben accolta dal Governo Italiano:
“Bene ha fatto il Parlamento europeo a pronunciarsi in favore dell’indicazione d’origine obbligatoria per i prodotti alimentari”: così il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia.
”Gli eurodeputati hanno votato perché sia obbligatorio scrivere sulle confezioni di carne, uova e latte se gli animali sono stati nutriti – ha proseguito Zaia – con mangimi Ogm. Inoltre si chiede di dare la possibilità di scrivere in etichetta “esente da Ogm”.
“A Strasburgo – conclude il ministro – si è anche delineata una direzione per l’agroalimentare che non può che vederci concordi e protagonisti: la qualità infatti è un indiscutibile primato per chi può vantare oltre 4.500 prodotti tipici”.

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