E' quanto prevederebbe, per i soli insegnanti - seconda una denuncia di due esponenti dei "Verdi", una circolare ministeriale pronta alla spedizione

Dai tempi della crisi del 1929 è ormai assodato che per rilanciare l’economia occorre espandere la spesa pubblica, anche se improduttiva.
Negli Usa a quel tempo fu risolutivo il programma di spese inutili per le quali metà degli operai apriva buche e l’altra metà le richiudeva apparentemente senza scopo.
In Italia sembra che quell’esperienza non conti nulla e proprio mentre l’economia privata è ferma per scarsezza di domanda e quindi di soldi, anche il pubblico si mette a fare presunti risparmi che aggravano la situazione.
Secondo una nota congiunta del capogruppo regionale dei Verdi, Oliviero Dottorini, e la responsabile scuola del movimento, Emanuela Arcaleni, "La mannaia del governo sulla scuola umbra avrà effetti devastanti".
Secondo i dati del ministero dell’Istruzione sono 510 le cattedre che salteranno nella nostra regione, di cui 251 assorbiti dai pensionamenti. Secondo i dati ministeriali i restanti 259 perderanno la cattedra. "Questo – scrivono Dottorino e la Arcaleni – significa per i precari perdita del posto di lavoro, mentre per chi è in ruolo si apre una fase di incertezza assoluta».

«Ciò che è ormai evidente – dicono i due esponenti verdi – è la scorrettezza di un governo che prima chiede alle famiglie di esprimersi sugli orari scolastici, sul tempo pieno e sul tempo prolungato, poi interviene in modo indiscriminato con i tagli al solo fine di fare cassa. Eppure le famiglie si erano espresse chiaramente, scegliendo in oltre il 98 per cento dei casi di poter usufruire delle 30 ore settimanali o del tempo pieno, confermando il gradimento per la scuola pubblica così come era organizzata fino ad oggi e bocciando con fermezza la riduzione dell’orario di scuola".
Secondo i dati dell’Ufficio scolastico regionale infatti solo lo 0,5 per cento delle famiglie umbre ha scelto le 24 ore e una piccolissima parte, l’1,5 per cento, ha optato per le 27 ore settimanali, mentre il 72,8 per cento ha optato per le 30 ore e il 25,3 per cento le 40 ore.
"A fronte di queste richieste però – prosegue la nota – il Governo ha fatto orecchie da mercante e per tutta risposta ha pronta la circolare sugli organici, circolare che metterà in ginocchio la scuola umbra tagliando gli organici in modo indiscriminato:  63 maestre, 145 docenti di scuola media e 46 insegnanti delle scuole superiori saranno in esubero».

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