Mancherà qualcuno e la sua assenza avrà un importante significato al Festival internazionale del giornalismo, giunto alla terza edizione ed in programma dal primo al 5 aprile prossimo, a Perugia. Laura Ling, vicepresidente dell’unità Vanguard, di Current Tv, network di Al Gore, che era attesa il 4 aprile in Italia dove avrebbe dovuto partecipare – con altri suoi quattro colleghi del team – al Festival è stata rinchiusa nelle carceri del Nord Corea.
Quasi una premonizione da parte degli organizzatori si rivela quindi «Condannati a morte: il coraggio di informare» che è il titolo di un incontro sui rischi del mestiere di giornalista, con il nuovo segretario generale di Reporters sans Frontieres, Jean Francois Julliard.
Current Tv non rilascia commenti in merito all’arresto delle sue due giornaliste. Lo stretto riserbo è imposto dalla delicata situazione diplomatica che vede coinvolto direttamente il dipartimento di Stato Americano, nella persona di Hillary Clinton.
Laura Ling e la collega Euna Lee stavano realizzando un reportage sui rifugiati Nord Coreani in Cina per la serie Vanguard, in onda anche in Italia sul canale 130 Sky, programma di inchieste sul campo su tematiche di grande attualità.
Le due giornaliste fanno parte del team Vanguard di Current Usa, ovvero 10 giornalisti di ogni nazionalità addestrati alla produzione di documentari e reportage ad alto rischio dalle zone più calde del pianeta.
Ci saranno, invece, al festival anche 200 giovani studenti e appassionati provenienti da tutto il mondo che parteciperanno, come volontari. Un centinaio gli eventi in programma, con più di 200 esperti e giornalisti.
Il festival porterà quest’anno in Italia, per la prima volta, anche Seymour Hersh, tra i più noti giornalisti investigativi del mondo, che svelerà i retroscena dell’amministrazione Bush. «Giornalismo, poteri e responsabilità» è, invece il titolo della «lectio» affidata a Sergio Romano, editorialista del Corriere della Sera.
Uno spazio sarà dedicato ai «Giornalismi contro le mafie», un altro ai «New Media», un altro ancora ai diritti umani, nell’ambito del quale la Reuters presenterà la raccolta delle migliori foto del 2008 ed un documentario sul ruolo dei reporter nelle zone di guerra.
La cronaca nera, la cronaca giudiziaria, i «confini del racconto giornalistico», dall’omicidio di Cogne al delitto della studentessa inglese a Perugia, sarà uno degli argomenti della prima giornata del Festival.
La Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti ha detto in proposito che “questo non è un festival autoreferenziale: lascia liberi, senza rete. C’è una sola rete, quella che vive via internet tutto l’anno, che produce stimoli, racconta, propone. È quindi un festival che si costruisce da solo, dal basso».
Proprio attraverso internet, ed in particolare i social network, come twitter e facebook, è nata una vera e propria community che porterà a Perugia i circa 200 giovani volontari da tutto il mondo, con età comprese fra i 15 e i 26 anni.
Sempre il primo giorno, alle 10.30, nel salone d’Onore di palazzo Donini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, consegnerà il Premio internazionale comunicazione per il sociale.
Oltre 40 gli incontri-dibattito. Tra questi, «L’opinione pubblica esiste ancora?», con Ezio Mauro, direttore del quotidiano la Repubblica e Javier Moreno, direttore del quotidiano spagnolo El Pais.
Petra Reski, corrispondente del quotidiano tedesco Die Zeit e autrice di «Mafia», un libro inchiesta sulla più importante organizzazione criminale tedesca, la ‘ndrangheta calabrese, prenderà parte al dibattito sul tema «Globalizzazione e criminalità organizzata», insieme a Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia.
Giovani giornalisti da tutta Europa saranno inoltre a Perugia per un’intervista partecipativa al presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pottering.
Tra le mostre in programma, «Con lo sguardo sulle donne», che ospita i lavori di due giovani fotoreporter, Axelle de Russe e Hazel Thompson, mentre Gian Antonio Stella, Marco Travaglio e Toni Capuozzo saranno alcuni dei protagonisti delle «Serate a teatro», nell’ambito delle quali è anche previsto anche un reading musicale dedicato a Oriana Fallaci.










