Lo sciacallaggio mediatico, gratuito od interessato, seguito alla morte della studentessa inglese a Perugia due anni fa, non è stato lasciato passare senza silenzio dalla famiglia di Meredith Kercher.
La procura di Perugia ha notificato l’avviso di conclusione indagini a quattro familiari di Raffaele Sollecito e a due giornalisti della tv Telenorba per l’inchiesta scaturita dalla trasmissione da parte dell’emittente di un filmato della polizia scientifica nel quale veniva mostrato il corpo di Meredith.
Nell’avviso di conclusione indagini vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di diffamazione, violazione della privacy, pubblicazione arbitraria di atti d’indagine e pubblicazione di atti raccapriccianti. Secondo la ricostruzione della procura di Perugia, il padre e la sorella di Sollecito avrebbero fornito a Telenorba il filmato del sopralluogo della polizia scientifica.
La Tv fece vedere le immagini del cadavere nudo della giovane, trasmesse il 31 marzo del 2008,.
L’avviso di conclusione indagini riguarda anche un giornalista e il direttore di Panorama per la pubblicazione di un articolo nel quale si riportava che nel sangue della Kercher i medici legali avevano rilevato una concentrazione alcolica superiore alla norma e quindi era ubriaca quando venne uccisa. Circostanza poi smentita – secondo la procura di Perugia – dagli esami svolti per disposizione del gip.
- Redazione
- 1 Aprile 2009










