Confindustria ritiene che la modifica della normativa in materia sia stata addirittura peggiorativa

Secondo Confindustria la Giunta regionale dell’Umbria  è ritornata sulla normativa per le piscine annesse alle strutture ricettive generando, stando a quanto scritto nel documento, forse, un peggioramento della situazione.
Ci sarebbe “una discriminazione totalmente immotivata tra strutture ricettive in merito all’obbligo dell’assistente bagnante. Infatti, se una piscina è in dotazione ad un albergo con più di 50 posti letto è talmente pericolosa che necessita dell’assistente bagnante mentre se il medesimo impianto, stesse dimensioni e stesse caratteristiche, attiene ad una struttura ricettiva avente meno di 50 posti letto non è pericoloso e, quindi, non necessita di un assistente bagnante. Ci devono spiegare il senso di tale disposizione. Fatto sta – conclude la nota di Confindustria – che sembra essere una norma punitiva verso quegli imprenditori che per ‘loro colpa si trovano a gestire strutture medio-grandi.”

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