Approvato il nuovo regolamento che disciplinerà gli affidamenti di lavori, servizi e forniture da parte dell'ente
sede provincia di perugia

La Provincia di Perugia volta pagina per quanto riguarda gli appalti pubblici. Dopo un lungo iter nelle Commissioni e sostituendo un regolamento ormai vecchio del 1991, il Consiglio Provinciale ha infatti approvato, con 17 voti a favore e 3 astensioni delle minoranze, il nuovo Regolamento per la disciplina degli appalti, concessioni e contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
“Il Regolamento – secondo l’assessore Daniela Frullani – rappresenta un importante passo avanti , strettamente legato alla programmazione dei lavori pubblici e alla pianificazione degli interventi, che si poggia sui cardini della trasparenza e dell’efficacia e che favorisce al massimo l’uso degli strumenti informatici e telematici, che tutela i diritti del lavoro, la qualità delle opere pubbliche e il rispetto dell’ambiente".
Una grande novità è l’introduzione del ‘Codice Etico degli Appalti’ che regola i rapporti degli operatori economici concorrenti, degli amministratori e dei dipendenti della Provincia, prevedendo sanzioni per questi ultimi in caso di inosservanza delle disposizioni. Inoltre, vengono previste numerose tipologie di procedure: gara aperta, ristretta, negoziata con o senza bando, dialogo competitivo oppure, tra le più recenti, accordo quadro, sistemi dinamici di acquisizione, aste elettroniche.
Le procedure negoziate senza bando potranno essere espletate fino a 500 mila euro (prima erano di 100 mila euro) con il limite di 5 partecipanti. La Provincia ha voluto istituire tre fasce, prevedendo per le gare più consistenti di 500 mila euro la partecipazione di 20 operatori. Prevista anche la stesura di report bimestrali sul flusso delle procedure di gara gestite e chiuse e di quelle in programmazione, report che scaturiscono da un sistema di presidio e monitoraggio dell’Ente sugli appalti dei lavori pubblici.  

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