Di pochi mesi fa la polemica per la decisione dell’Usl 2 di Perugia, con cui il direttore generale ha disposto il pensionamento obbligatorio di due primari (adesso si chiamano dirigenti di strutture complesse) poco più che sessantenni, perchè già avevano 40 anni di contributi pensionistici.
Ora la notizia che i dirigenti sanitari, ovvero gli ex primari, potrebbero avere l’accesso alla pensione al compimento del 70esimo anno di età, e non piu’ a 65 anni prolungabili di 2 come oggi.
Per i dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale, ovvero per tutti gli altri, il collocamento a riposo potrebbe arrivare solo a partire dai 68 anni.
E’ quanto prevede un emendamento al ddl lavoro presentato dai relatori di maggioranza alla Commissione Lavoro del Senato.
- Redazione
- 2 Aprile 2009










