Due nomi da oggi entreranno nella cronaca quotidiana dell’Umbria, come nel 1997 i nomi di località umbre entrarono in quella di tante altre regioni italiane in occasione del sisma.
La colonna mobile di aiuti che è partita oggi dall’Umbria opererà a sostegno delle popolazioni terremotate di Tempera e Camarda, frazioni dell’Aquila tra le più colpite dal sisma in Abruzzo.
Assegnata al centro operativo misto di Paganica, uno dei cinque allestiti dalla Protezione civile nazionale per i soccorsi alle popolazioni, la colonna mobile partita dall’aviosuperficie di Terni conta su 105 volontari provenienti da tutta l’Umbria, iscritti a 17 associazioni regionali.
I volontari sono partiti alla volta dei centri abruzzesi terremotati con un convoglio formato da 32 fuoristrada e da tre autobotti contenenti acqua (provenienti da Nocera Umbra), preceduti da tre camion con le attrezzature necessarie per la realizzazione di un’area di ricovero completa in grado di ospitare 250 persone.
Già da stasera dovrebbe essere garantito un ricovero agli sfollati dei due paesi e relativi pasti.
Si sta predisponendo intanto una seconda colonna mobile di aiuti che, con molta probabilità, partirà già da domani.
Da stamattina, intanto, è sul posto una squadra di tecnici della Regione Umbria che sarà impegnata nei rilevamenti sull’agibilità degli edifici e successivamente nella verifica dei danni provocati dal sisma. Nei prossimi giorni sarà inviata in Abruzzo anche un’altra squadra di tecnici: l’Umbria può contare su una task force di 150 tecnici, altamente qualificati e formati, tra cui laureati in Protezione civile, che operano nelle amministrazioni pubbliche locali.
In collaborazione con l’Adisu, l’Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria, e l’Università di Perugia, il Servizio di protezione civile della Regione ha organizzato, inoltre, il trasferimento di un’ottantina di studenti iscritti all’Università dell’Aquila e rimasti senza alloggio dopo il crollo della Casa dello studente nel capoluogo abruzzese. A bordo di due pullman messi a disposizione dall’Apm raggiungeranno stasera Perugia, dove saranno ospitati nelle strutture abitative gestite dall’Adisu.
- Redazione
- 6 Aprile 2009










