A Gualdo Tadino una equipè di ricercatori dell'Univeristà di Perugia, già dai primi del 2008, ha istallato un'apparecchiatura  per misurare le emissioni del gas in una sorgente d'acqua

Dopo gli insulti, le critiche, la sottolineatura degli errori, le precisazioni, Giampaolo Giuliani, il ricercatore dei laboratori del Gran Sasso che sostiene la possibilità di prevedere un evento sismico grazie a una rete di rivelatori di concentrazione di gas radon, ottiene anche un attestato di stima.
E’ «una persona credibile» secondo il rettore dell’Università di Trento, il fisico Davide Bassi. «Bisogna studiare i dati di questo evento senza preconcetti», sostiene perché «Giuliani è un tecnico nel campo della fisica nucleare e delle particelle subnucleari  e dal tipo di competenze che ha non è l’inventore pazzo da sottovalutare o insultare».
«È plausibile che i movimenti del sottosuolo possano aumentare la produzione di radon», aggiunge il rettore Bassi secondo cui «quello del radon può essere un indizio che va approfondito con attenzione, anche se al momento purtroppo ancora non esiste un sistema per prevedere eventi sismici».
Ed ad approfondire la materia dà qualche tempo ci si sta applicando anche in Umbria.
Antiche dicerie raccontano che in prossimità dei terremoti l’acqua fa le “bolle”.
L’Università degli studi di Perugia, con la collaborazione dell’assessorato all’ambiente della Regione, dell’Umbra Acque e del Comune di Gualdo Tadino, sta cercando di trovare, nell’acqua di sorgente, la possibile correlazione esistente tra un aumento della concentrazione di radon e il verificarsi di eventi sismici, ed anche della magnitudo dell’evento eventualmente previsto. Il radon (gas radioattivo, misurabile con tecniche e strumenti sofisticati) si diffonde attraverso le rocce e si disperde nel suolo e nell’acqua in cui ha buona solubilità.
Il luogo interessato coincide con la sorgente di Santo Marzio e con una faglia sottostante. Da luglio 2007, con cadenza settimanale sono stati prelevati campioni di acqua analizzati con lo scintillatore.
Il 19 febbraio 2008 stato installato uno strumento (MR1-plus Miam) per un monitoraggio in continuo della concentrazione di radon.
L’area di Gualdo Tadino scelta per la misura è stata interessata da eventi significativi in epoca storica (terremoto di Gualdo Tadino nel 1751 e di Fiuminata nel 1747) e, più recentemente, nel settembre 1997 e nel marzo 1998.

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