Il Nas si è dato molto da fare in provincia di Terni nello scorso mese. E’ quì infatti che sono state rilevate le infrazioni di carattere penale.
Hanno riguardato in particolare l’abbandono e il maltrattamento di 45 capi bovini lasciati allo stato brado senza cibo e idoneo ricovero; l’attivazione di uno studio dentistico in assenza dell’autorizzazione regionale; la commercializzazione di giocattoli privi delle indicazioni in lingua italiana e del marchio Ce, ritenuti pericolosi per la salute pubblica, in un bazar etnico; l’avere ospitato anziani non autosufficienti in una residenza comunitaria, trasformandola di fatto – secondo il Nas – in residenza protetta.
Il Nas ha inoltre contestato violazioni amministrative per, tra l’altro, la messa in vendita, in sette negozi etnici del capoluogo umbro, di Terni, Gubbio e Spoleto, di prodotti confezionati con indicazioni non in lingua italiana; l’inadeguatezza delle procedure di autocontrollo di un agriturismo e un ristorante di Perugia, due ristorante di Amelia, una macelleria etnica di Marsciano, otto bar di Perugia, Terni, Orvieto, Foligno, Magione e Todi, in due ristoranti etnici di Orvieto e Spoleto e in quattro negozi di generi alimentari etnici di Perugia, Terni e Assisi.
È stato contestato inoltre di non avere identificato, entro il periodo temporale previsto, due cani all’interno di una pensione per animali di Bettona; carenze strutturali e igieniche nella mensa di una ditta di confezioni cinesi, a Fabro.
- Redazione
- 10 Aprile 2009










