Vivere in campagna potrebbe non essere così salutare come si pensa, se l’agricoltura della zona fa un uso eccessivo di prodotti chimici.
Lo sviluppo del Parkinson, infatti, potrebbe essere favorito dalla presenza di pesticidi, sia come residuo negli alimenti sia disperso nell’ambiente.
Lo affermano alcuni scienziati canadesi. I ricercatori hanno scoperto un aumento dei casi di Parkinson del 57 per cento dalla fine degli anni Ottanta, soprattutto nelle zone rurali, e la presenza di pesticidi viene ritenuta un possibile fattore che, nelle campagne si presenterebbe nelle due modalità sopra dette.
Le cause che scatenano il Parkinson sono ancora sconosciute, ma gli studiosi ritengono derivi da una combinazione tra fattori genetici e ambientali.
- Redazione
- 10 Aprile 2009










