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Per il "compleanno" di Don Ferdinando Todini annunciata la presenza anche del Cardinale di origini tuderti Ennio Antonelli


Don Ferdinando Todini festeggia il 40° anniversario di sacerdozio:
il parroco della frazione tuderte di Pantalla verrà accolto festosamente dai cittadini tutti e dai parrocchiani in primis nella celebrazione solenne del martedì di Pasqua, in occasione della ricorrenza della Madonna della Pace, alla quale seguirà poi un breve incontro nella piazza antistante la Chiesa del paese.
Quarant’anni distribuiti in tre differenti parrocchie, giovanissimo a Massa Martana non appena uscito dal seminario, tappa intermedia a Pian di San Martino e dimora stabile nella frazione di Pantalla di Todi.
La giornata sarà “illuminata” dalla presenza di S.E. Monsignor Ennio Antonelli e di alcuni parroci vicini a Don Ferdinando in questi quarant’anni di sacerdozio, Don Gaetano per la parrocchia di Collazzone, Don Marcello, Franco, Alfio, Vittorio per San Terenziano, Don Alceste Corvoli, Marcello Cruciali e Carlo Franconi da Todi, Don Teofano Angeloni da Due Santi, Don Aldo Ambrogi dal convento di Montesanto e per la provincia di Terni Don Mario Venturi di Montecchio e Don Antonio Cardarelli da Acquasparta.
In questa occasione di crisi economica globale il sacerdote ha espresso la sua limpida intenzione di non ricevere alcun regalo per l’occasione, privilegiando il canale della solidarietà, facendo riferimento anche alle indicazioni della CEI, per realizzare un gesto concreto costituendo un Fondo di sostegno alle famiglie colpite dalla crisi, denominato: “Fondo di Solidarietà delle Chiese umbre”, una grande colletta regionale promossa per la quinta domenica di Quaresima, che ha preso inizio lo scorso 29 marzo.
Oltre alla celebrazione solenne che sarà condotta da S.E. Monsignor Ennio Antonelli, la Banda Musicale “Pasquale del Bianco” di Pantalla omaggerà il parroco sempre partecipe e disponibile alla collaborazione. Festeggiamenti che verranno un po’ smorzati dalla tragedia che ha coinvolto la regione dell’Abruzzo e l’Italia intera, un’ennesima occasione per dimostrare solidarietà e vicinanza a chi in questo momento non ha più nulla al di là di una fioca speranza di poter ripartire.

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