Cala però il consumo di acqua nelle case delle città, che si espandono senza controllo a macchia d'olio

Gli italiani sono sempre più “energia-dipendenti” anche se la diminuzione del consumo di acqua farebbe pensare che si stia sempre meno in casa.
Cresce il consumo di energia elettrica nelle case italiane. Nel 2007 è arrivato a 39.195 kWh per abitante, dato non solo superiore a quello del 2000 (37.066 kWh per abitante) ma che raggiunge quasi il picco del 2004 (40.070 kWh per abitante).
Questo uno dei dati contenuto nel V Rapporto sulla qualità delle aree metropolitane, frutto del lavoro congiunto dell’ Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e del Sistema delle Agenzie e salvaguardia del patrimonio culturale ed edilizio.
Una fotografia, scattata attraverso 33 città, che dipinge un quadro di un’Italia «molto variegata». A fronte di un aumento dei consumi di elettricità, cala invece l’utilizzo dell’acqua in ambito domestico: rispetto al 2006, il livello nazionale cala dell’1,7% e, nell’anno successivo, raggiunge i 69,9 m3 per abitante.
Quasi tutte le città considerate, però, non passano l’esame della qualità dell’aria mentre è sempre più forte la questione «del progressivo, confuso e sregolato allargamento dei limiti della città.
 

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