Una carta dei vini ad hoc che valorizza le realtà produttive a conduzione rosa

12 aziende vitivinicole di Lazio e Umbria associate alle ‘Donne del Vino’ si presentano, dopo l’esperienza al Vinitaly, da fine aprile nei ristoranti, hotel ed enoteche.
Con una carta dei vini ad hoc che valorizza le realtà produttive a conduzione rosa che, come ha detto al 43/mo Salone dei vini e distillati, la presidente regionale delle Donne del Vino Lazio-Umbria Patrizia Patini si caratterizza per tenacia, lavoro e capacità di comunicazione.
Un talento a 3D, dunque, che dà competitività alle aziende vitivinicole ed enoteche gestite dalle donne, come ha dimostrato l’anteprima ‘Il calice alle donne’ che si è svolta con successo l’8 marzo a Bracciano.
A Verona, in una conferenza stampa ospitata e organizzata dall’Arsial, le Donne del Vino Lazio e Umbria hanno premiato Lucia De Santis per il progetto Misa che destina, in modo permanente, il 2% deLLe vendite di questo nuovo vino del Lazio, a base Malvasia Bianca e Sauvignon, a sostegno dei Progetti d’Amore per i bambini della Fondazione ‘L’albero della vita’ Onlus.
Prima della degustazione dei vini di Casale della Ioria, Colle Picchioni, Villa Santa, Casal Mattia, Donnardea, Paolo e Noemi D’Amico, Torre in Pietra, è stata ricordata con affetto la socia-giornalista Francesca Bizzarri, morta all’inizio dell’anno, che con passione aveva aderito al sodalizio, dando un contributo sulla valorizzazione delle iniziativa di connubio vino e cultura.

condividi su: