E' stata avvertita anche a Todi e Roma, oltre che a L' Aquila e Teramo nonchè lungo tutta la costa adriatica abruzzese; l'ultima scossa è l'undicesima della giornata; dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile non risultano al momento nuovi danni a persone e cose.

Dopo la scossa, questa volta di magnitudo 3.0, che era stata registrata alle 22.08 nel distretto sismico Aquilano, circa tre chilometri a nord-ovest del capoluogo abruzzese, alla profondità, secondo l’Ingv, di 10,5 chilometri, alle 23,15 un’altra forte scossa, avvertita anche in gran parte dell’Umbria, ha colpito l’Abruzzo. 
La scossa è stata avvertita anche a Roma, soprattutto nelle zone del centro storico e fino alla periferia nord della capitale. 
Immediate e numerose le telefonate giunte al centralino dei vigili del fuoco di persone preoccupate per questa nuova scossa di terremoto che comunque non ha provocato danni a persone o cose. 
Di forte intensità anche la percezione del sisma lungo tutta la costa abruzzese e marchigiana.

La scossa di terremoto è stata di intensità pari a 4,9 gradi della scala Richter. L’epicentro, secondo fonti della Protezione civile, è nella stessa zona del terremoto delle 21, cioè l’Aquila, Collimento e Scoppito.
Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che ha corretto al rialzo le prime indicazioni della Protezione civile, le località più vicine all’epicentro sono Capitignano, Campotosto, Pizzoli e Barrete.

Prima delle ultime tre erano state almeno otto le scosse, di intensità variabile tra 2.7 e 3.4, registrate oggi in Abruzzo con epicentro in cinque distretti sismici diversi: tre nell’Aquilano, due nella Valle dell’Aterno, uno nel Gran Sasso, uno nei Monti della Laga, uno nel Velino-Sirente, con una profondità variabile dai 9 agli 11,1 chilometri. 
La scossa delle 15.36, di magnitudo 3.4 e profondità 9 chilometri, è stata avvertita distintamente dalla popolazione della frazione di Assergi, alla falde del Gran Sasso.  Quella alle 20.11, di magnitudo 3.0 e profondità 10.7 chilometri, è stata registrata dall’Ingv nel distretto Monti della Laga, in una zona disabitata nei pressi del lago di Campotosto, a nord di Capitignano. 
Una scossa ha interessato il centro urbano dell’Aquila, altre quattro diverse zone a sud della città, in particolare la frazione di Monticchio, i Comuni di Villa Sant’Angelo e di Ocre, con la frazione di San Martino, e l’area nel distretto Velino-Sirente. 
Un evento alle 17.43 è stato registrato nella zona nord del capoluogo, tra le frazioni di Roio e Sassa

Tutto l’Appennino sembra tremare, in mattinata una scossa intorno alla magnitudo 3 era stata percepita anche a Cosenza.

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