Sono stati trasferiti alla procura di Perugia per competenza territoriale gli atti dell’inchiesta, giunti alla procura di Roma da quella di Catanzaro sull’indagine a carico dell’ex pm Luigi De Magistris e di sette pm della procura di Salerno tra cui l’ex procuratore Luigi Apicella.
Ciò in quanto due pm indagati sono tuttora in servizio nel distretto della Corte di Appello di Roma.
L’inchiesta riguarda la cosidetta «guerra tra procure» e secondo la procura di Catanzaro, De Magistris con le sue deposizioni, circa 60, fatte ai pm salernitani che avevano messo sotto inchiesta i colleghi di Catanzaro accusandoli di reati gravi, tra cui corruzione in atti giudiziari, avrebbe ispirato «la falsa tesi del complotto ai suoi danni» e anche il decreto di sequestro fatto nello scorso dicembre nella procura generale del capoluogo calabrese, degli atti delle inchieste Why Not e Poseidone.
De Magistris, per quella vicenda, era stato iscritto, con i sette pm di Salerno, per il reato di concorso in abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio.
- Redazione
- 13 Aprile 2009











