Ancora un rinvio, al 21 aprile, in Consiglio Regionale per la legge a tutela del mobile in stile e per le modifiche al numero dei consiglieri

Si potrebbe ormai definire una “crisi di stile” la ripetuta mancanza del numero legale in Consiglio Regionale quando, appunto si discute della legge che dovrebbe promuovere il mobile in stile umbro.
Ma c’è anche chi sottolinea che al primo problema se ne sarebbe aggiunto un altro
, come certe aggiunte barocche ai mobili.
Oggi, infatti, all’ordine del giorno c’era, per l’assemblea di Palazzo Cesaroni, da discutere anche sulla riforma dello Statuto per ridurre consiglieri regionali ed un assessore.
Ma sul primo punto all’ordine del giorno c’erano solo 14 consiglieri di maggioranza e così la minoranza se ne è andata facendo mancare il numero legale.
Anche la seduta della settimana scorsa si era interrotta prima del voto sull’ articolo 1 della stessa proposta di legge dopo che il centro destra era uscito dall’aula.
Ed Pdl  fa notare di «osservare con stupore il giochino che qualcuno, nella sua maggioranza, sta tirando alla presidente della giunta».
Il consigliere Zaffini ha accusato il centro sinistra di «voler imporre scelte unilaterali su legge elettorale e statuto tirando diritto sulle regole che, come tutti sanno, si scrivono e si condividono insieme. Per fare come pretende di fare la maggioranza, bisognerebbe avere la capacità di contare e di contarsi, altrimenti è solo esibizionismo ed ostinazione a voler decidere unilateralmente».

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