Negli ultimi cinque anni, dall’edilizia residenziale pubblica sono state assegnate (dagli Ater -Aziende territoriali per l’edilizia residenziale) 938 abitazioni in provincia di Perugia e 700 in provincia di Terni, cifre che comprendono anche gli interventi di ristrutturazione, cioè non sono tutti appartamenti nuovi ma anche vecchi rimessi a posto.
Nonostante queste 1600 ed oltre sistemazioni ci sono ancora oltre cinquemila domande in pendenza, quattromila nel perugino e 1.400 nel ternano.
Ai cittadini stranieri – riferisce un comunicato della Regione – vanno il 30 per cento delle abitazioni ad edilizia agevolata in provincia di Perugia, il 20 per cento a Terni. La morosità incide per il 18 per cento sui bilanci degli Ater sia di Perugia che di Terni. Il costo al metro quadro di queste abitazioni è di 1.930 euro a Perugia e 1.300 a Terni.
Intanto degli 8 milioni di euro, cinque per Perugia e tre per Terni, che facevano parte dei 550 milioni previsti dal Piano casa del governo: c’è il rischio, seccondo la Regione, che non siano più disponibili a causa dell’emergenza terremoto in Abruzzo, ma sono in corso trattative tra Stato e Regioni per risolvere al meglio questo problema.
Sempre sul versante casa l’emergenza è anche per molti che se la sono comprata con mutui a cui non riescono a far fronte a causa della crisi economica. Ma per loro c’è qualche speranza in più.
Infatti è stato firmato, a Perugia, un protocollo d’intesa tra la Regione Umbria e la Commissione regionale dell«’Abi» (Associazione Bancaria italiana) per fornire un concreto aiuto a queste famiglie.
La Regione stima che si potranno sospendere complessivamente rate di mutui pari a 27 milioni di euro, dando una concreta risposta alle richieste di 2500 famiglie».
L’intesa prende spunto dall’articolo 6 della legge regionale del 5 marzo 2009 che prevede la sospensione del pagamento delle rate di mutuo immobiliare, comprensive di capitale e interessi stipulato per l’acquisto e/o la ristrutturazione dell’abitazione principale del nucleo familiare, a favore dei lavoratori che dall’1 gennaio 2009 sono o continuano ad essere interessati da crisi aziendali o occupazionali.
A questo proposito, la Regione Umbria ha stanziato per l’anno in corso un fondo di garanzia di un milione e 365 mila euro finalizzati all’attivazione degli interventi previsti dalla legge.
In una materia affine si segnala che dal 2 aprile e’ attivo presso la Prefettura uno specifico indirizzo di posta elettronica “specialiosservatori.pref_perugia@interno.it” al quale le piccole e medie imprese e le famiglie che si ritengono danneggiate nell’erogazione di credito da parte delle banche potranno segnalare eventuali criticita’ o problemi. Nel sito della prefettura sono riportati i moduli specifici scaricabili da(www.prefettura.it/perugia) ovvero su quello dei Ministeri dell’Interno (www.interno.it) e dell’Economia e delle Finanze (www.tesoro.it). Sara’ possibile inviare le segnalazioni anche on line ai sensi dell’art. 12 della legge 29.01.2009 n. 2.
- Redazione
- 21 Aprile 2009










