Stavolta c’erano tutti i consiglieri della maggioranza e così è stata approvata poco prima di mezzogiorno in consiglio regionale la legge che istituisce il marchio per il mobile in stile dell’Umbria che interessa anche Todi.
Anche oggi l’esame della legge non è stato semplice, dopo che si era interrotto nelle ultime due sedute a causa della mancanza del numero legale dei consiglieri.
Anche oggi la seduta è stata sospesa per un quarto d’ora alle 10,45 dopo che dai banchi del centro destra i consiglieri De Sio, Fronduti e Melasecche hanno chiesto di inserire nuovi comuni e territori dell’Umbria (come Terni, Orvieto, Spello, Trevi ed Assisi) in cui si producono mobili nell’elenco di quelli per i quali è previsto il marchio.
Per il Prc, Stefano Vinti aveva presentato un emendamento per chiedere che fosse inserito il comune di Montone.
Alla ripresa dei lavori, le rassicurazioni di Franco Tomassoni (Pd) che ha sottolineato che la legge in questione riguarda soprattutto l’Alta Valle del Tevere «come territorio storicamente vocato a questo tipo di produzione. Ci sarà comunque, nei tempi che il disegno di legge prevede, la possibilità per inserire altri territori. Per il momento è meglio non modificare il testo in discussione».
Ma per De Sio “le motivazioni di Tomassoni non mi convincono, quindi non ritiro il mio emendamento e lo propongo alla votazione”, ha ribattuto De Sio.
Ci ha provato anche, l’assessore Mario Giovannetti ha chiesto la parola per ribadire come "non si possa negare che l’Altotevere sia l’area più vocata per il mobile in stile. Inoltre il marchio non viene concesso senza valutare le condizioni del disciplinare. Infine la legge demanda alla giunta di verificare entro due mesi l’eventuale inserimento di altri territori". L’aula ha quindi votato gli emendamenti del centro destra all’articolo 3 respingendoli tutti a maggioranzamentre Vinti ha ritirato il suo, parlando però di un “errore in commissione, con lo snaturamento della legge, perchè mancano comuni ed aree importanti”.
Poi la votazione a maggioranza a dato il via alla legge.
- Redazione
- 21 Aprile 2009











