L’operazione “Settebello”, già nel nome ricorda un’attività anticoncezionale, solo che questa volta il bersaglio sono i piccioni che infestano il centro storico della città di Todi.
Tale operazione è stata programmata già dallo scorso anno, periodo in cui si è proceduto ad effettuare diverse catture tese all’analisi dello stato di salute dei volatili stessi, per verificare che i parassiti che normalmente convivono con questi animali, non siano forieri di malattie dannose per l’uomo.
Tali verifiche, pur dando dei risultati confortanti per quel che concerne la pericolosità dei parassiti riscontrati, non avrebbero fornito dati totalmente rassicuranti per le problematiche ed i rischi che la popolazione residente nel centro storico potrebbe correre in futuro.
Per questa ragione, dal 4 di aprile, da parte del Comune ed in collaborazione con la Gesenu, è iniziata la somministrazione del mangime anticoncezionale “Ovistop” che agisce sui piccioni “maschi” rendendoli inidonei alla procreazione, ma che, allo stesso tempo, non ne inficia in alcun modo le funzioni né ne altera lo stato di salute.
In sostanza, grazie a questa operazione, si dovrebbe avere –secondo quanto afferma il Sindaco in un suo comunicato – una significativa diminuzione del numero di piccioni, che saranno non “fertili” e più sani.
Tutta l’operazione è sovrintesa dalla Freedoom, società del settore in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Perugia per quel che concerne l’aspetto sanitario.
Il Sindaco, tuttavia, raccomanda comunque il rispetto dell’ordinanza con cui si vieta la somministrazione di altro mangime ai piccioni, la chiusura degli spazi e l’apposizione di dissuasori nei luoghi dove solitamente si appostano.
- Redazione
- 22 Aprile 2009










