L'associazione ha organizzato a Migliano una giornata per presentare il nuovo portale, la guida multimediale su palmare e le iniziative per promuovere il territorio che fu dei Bulgarelli
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Si è svolta giovedì mattina, nella cornice del castello di Migliano, la presentazione del progetto di promozione turistica “Terre dei Bulgarelli”; la location è stata scelta proprio per lo stretto legame con la famiglia che dà il nome a questa associazione, che nel 975 si sviluppò in tre rami, dando origine ai Bulgarelli di Parrano, di Marsciano e di Montegiove.
L’associazione, composta dai 31 imprenditori che l’hanno fondata 4 anni fa, ha come scopo quello di promuovere il territorio dove vissero i Bulgarelli, corrispondente oggi ai comuni di Marsciano, Fratta Todina, San Venanzo, Ficulle e Montegiove.
Promuoverlo a livello turistico, partendo dalla storia, unica e non esportabile, ma di cui è intriso il nostro territorio; nello specifico è stato presentato nella conferenza, il nuovo portale, www.terredeibulgarelli.com, che sarà punto di riferimento per la promozione del territorio e degli associati: un portale moderno, dove le peculiarità territoriali sono affiancate agli eventi del comprensorio, con approfondimenti video e fotografici e con la possibilità di prenotare il proprio viaggio online.
Il portale sarà anche il punto di congiunzione di tutte le risorse e delle numerose tipicità dell’area, sia a livello storico che naturalistico; all’interno di questo progetto di promozione turistica, ciò che diventa fondamentale è la storia dell’Umbria: l’associazione ha realizzato delle guide elettroniche, installate in dei palmari, che verranno consegnate ai turisti, multilingue e multimediali; uno strumento all’avanguardia, che punta ad evidenziare tutte le aree di eccezionale valore naturalistico della zona.
Strumenti innovativi per competere nel mercato globale, sapendo che l’Umbria è una grande meta turistica, ma al suo interno bisogna farsi spazio tra comprensori come Assisi, il Lago Trasimeno, e l’Eugubino, non andando in conflitto con loro, ma promuovendo quest’altro comprensorio in modo sinergico.

 

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