Cittàdi Castello, Gubbio ed Umbertide i luoghi dove i malviventi avevano messo a segno i loro colpi

Tre arresti sono stati eseguiti ieri dai Carabinieri dell’Umbria con riferimento a rapine avvenute a Città di Castello l’altro ieri e il 22 settembre e il 3 ottobre del 2008 e il 16 gennaio scorso a Branca di Gubbio, ancora a Città di Castello e Umbertide.
Le ordinanze – è stato reso noto dai carabinieri – hanno riguardato un 44 anni, romano risultato già inquisito in passato, accusato di tutte le rapine più vecchie. Stesso provvedimento per il concorso in uno dei colpi nei confronti di un bulgaro di 23 anni.
Le ordinanze sono state notificate ai due nei carceri di Ascoli Piceno e di Velletri dove erano già detenuti. 
Le  rapine avevano fruttato un bottino complessivo di oltre 50 mila euro. Il «modus operandi» delle rapine appariva fin da subito lo stesso agli investigatori. In particolare nelle immagini i carabinieri hanno notato quella che considerano una vistosa somiglianza di uno dei presunti responsabili.
Per l’ultima rapina in un supermercato nella zona industriale della città, un tifernate di 43 anni è stato arrestato dal personale del commissariato di polizia di Città di Castello.
L’uomo
aveva operato con il volto parzialmente travisato e munito di una pistola tipo semiautomatica.
Il personale del commissariato ha però raccolto dai testimoni una sommaria descrizione del rapinatore risalendo al presunto responsabile. La polizia ha anche recuperato quella che è considerata l’arma utilizzata e un berretto in lana di colore nero utilizzato per camuffarsi. La polizia ha recuperato diversi capi di vestiario ed altro materiale ritenuto utile al proseguo delle indagini.

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