Conclusa la fase dibattimentale, con Spaccino che denuncia una copia di un dvd, sul sopralluogo nella casa di Marsciano, troppo lungo, rispetto all'originale, di circa un minuto

Il giorno 12 maggio è in programma la conclusione della requisitoria del pm e l’intervento delle parti civili.
Fissate le udienze del 14, 15 e 16 maggio per le arringhe difensive, le repliche e quindi la sentenza nel processo per la morte di Barbara Cicioni a Compignano di Marsciano
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Oggi si è conclusa l’istruttoria dibattimentale davanti alla Corte d’assise di Perugia del processo a Roberto Spaccino, il trentanovenne accusato di avere ucciso la moglie, incinta di otto mesi, nella loro abitazione di Marsciano nella notte tra il 24 e il 25 maggio del 2007, dopo averla colpita con pugni e calci al termine di una lite.
L’11 maggio prossimo ci sarà  la requisitoria del pm.
Spaccino  ha sempre sostenuto la sua estraneità all’accusa. Innocenza ribadita anche oggi in una dichiarazione spontanea al termine dell’udienza. «Non sono stato io, credetemi» ha detto. «Non so più come dirlo – ha aggiunto – e l’unica cosa che mi dà la forza di andare avanti è l’obiettivo di rivedere i miei figli. Datemi questa possibilità».
Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo, dopo avere colpito la moglie, di 33 anni, la soffocò con un cuscino, simulando poi una rapina in casa per depistare le indagini.
Oggi Spaccino ha anche preannunciato di volere sporgere denuncia «per falso a carico di ignoti» per quella che ritiene sia stata la manipolazione di una videocassetta con le immagini del sopralluogo compiuto dagli investigatori nella sua abitazione. I suoi legali hanno infatti rilevato che nella copia in dvd agli atti del processo il filmato dura 53 secondi in più rispetto all’originale. Per questo fatto la Corte ha disposto la trasmissione degli atti al pubblico ministero.

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