Saldo negativo nel numero delle imprese iscritte in provincia di Terni nel corso del primo trimestre del 2009 secondo un’indagine svolta dalla Camera di commercio.
Nel corso dei primi tre mesi del 2009 le nuove imprese iscritte al Registro imprese ammonta a 458 mentre nello stesso periodo dello scorso anno il dato era pari a 451. Il numero delle cessazioni è invece «decisamente lievitato» passando dalle 483 del 2008 alle 600 del 2009. Ne consegue che il bilancio del primo trimestre mostra un saldo più negativo (-142) nel 2009 rispetto a quello del 2008 (-32).
Soprattutto dall’indagine – è detto in un comunicato della Camera di commercio – emerge che il saldo negativo nel settore manifatturiero è praticamente triplicato passando da -16 del 2008 a -45 del 2009.
Anche le costruzioni hanno fatto registrare, nel trimestre, un andamento negativo in quanto a fronte di un incremento di unità imprenditoriali (+28) avuto nel 2008, si è verificato un decremento (-23) nel 2009.
Piuttosto negativa anche la performance del comparto dei trasporti, visto che nei primi tre mesi di quest’anno si è iscritta al Registro soltanto una nuova impresa mentre le cessazioni sono state 18.
Il settore commerciale è quello in controtendenza rispetto al fenomeno, piuttosto generalizzato, dell’incremento delle cessazioni nel trimestre considerato. Infatti in questo comparto il numero delle cessazioni è diminuito da 165 del 2008 a 155 del 2009. Anche sul fronte delle nuove iscrizioni il commercio ha fatto registrare un dato positivo visto che, nel primo trimestre 2009 si sono iscritte ben 123 imprese contro le 94 dello scorso anno.
A subire maggiormente gli effetti della fase di crisi – ha detto il presidente della Camera di commercio Mario Ruozi Berretta – sono essenzialmente le piccole imprese poco strutturate, molte delle quali sono state costrette ha chiudere i battenti. A questo proposito ha sostenuto che occorre richiamare alla massima attenzione sul fronte del credito.
In Provincia di Perugia quasi lo stesso andamento ma, secondo la Camera di Commercio, si conferma lo stato di difficoltà del sistema economico provinciale, ma si evidenzia una notevole capacità di resistenza delle imprese.
Nel primo trimestre del 2009 in provincia di Perugia il numero delle imprese cessate, 1.698, ha superato le nuove iscrizioni, 1.383, di 315 unità, con un tasso di crescita negativo dello 0,38%.
Secondo la Camera di commercio del capoluogo umbro il peso della crisi si fa sentire su quasi tutti i comparti produttivi sotto forma di rallentamento delle iscrizioni di nuove imprese e aumento delle cessazioni rispetto all’ultimo trimestre del 2008, con una incidenza ancor più rilevante nell’artigianato dove il saldo negativo è di 224 unità e il tasso di crescita tocca un – 1,16%.
« Tuttavia da una attenta lettura dei dati di Movimprese emerge una realtà in cui trova spazio anche qualche elemento positivo. In primo luogo, il confronto tra il primo trimestre 2009 e il primo trimestre del 2008, quando ancora la crisi non era alle viste, ci dice che le iscrizioni sono si calate, ma di appena 23 unità – 1.383 nel primo trimestre 2009 contro 1.406 di un anno fa: la contrazione in provincia di Perugia è dell’1,6%, a fronte di un dato nazionale molto più negativo che sfiora addirittura il – 10%. In linea con il risultato nazionale invece le cessazioni scese di 3 unità (1.698 nei primi tre mesi del 2009, 1.701 nel 2008: – 0,17%).
Tutto ciò ci consente di affermare che le imprese resistono alla crisi e che anzi la voglia di fare impresa riesce a consolidare una base imprenditoriale che in un anno cresce di 251 unità, 72.951 le imprese registrate al 31 marzo 2009, contro le 72.700 di inizio 2008. E pensare che in questi tempi bui nella nostra provincia ci siano – in appena 3 mesi – 1.383 persone che decidono di avviare una impresa (oltre 18 ogni giorno lavorativo) .. pare un dato molto significativo».
Su base congiunturale (primo trimestre ’09 su quarto ’08), Movimprese registra invece una contrazione dello stock provinciale di imprese che passa da 73.262 a 72.951, con una perdita di 311 unità (- 0,4%).
Questo risultato colloca la provincia di Perugia al 24/o posto tra le 105 province italiane. Risultano in crescita le procedure fallimentari, salite a 34 nel contro le 21 registrate nello stesso periodo dei due anni precedenti.
Rilevata poi la forte espansione delle forme societarie di capitali e la riduzione progressiva delle ditte individuali. In lieve diminuzione (saldo – 76 unità) le società di persone. Nel primo trimestre 2009 sono stati poi evidenziati saldi negativi (tra imprese nate e cessate) in quasi tutti i settori produttivi: agricoltura – 98, manifatturiero in genere (tessile, industria alimentare, vestiario, legno esclusi mobili, meccanica) – 104, costruzioni – 70, commercio – 189, alberghi e ristoranti – 35, trasporti – 23, attività immobiliari e informatica.









