Una clamorosa, ma enigmatica, notizia a margine di un’altra parimenti dirompente anche se in parte prevedibile, porta l’Umbria e Perugia al centro della scena internazionale.
A lanciare la “bomba” un terrorista di fama mondiale , quel Carlos, lo sciacallo, al secolo Ilich Ramirez Sanchez.
Il terrorista venezuelano, detenuto nel carcere francese di Poissy e famoso per l’assalto al quartier generale dell’Opec nel 1975, avrebbe affermato che «non tutti lo sanno, ma il ’68 non è nato a Parigi, è nato a Perugia nel 1967».
Lo riporta Biagio Marsiglia ne il «Corriere della Sera», nell’ambito di un servizio in merito all’interrogatorio per la prima volta davanti a un magistrato italiano per capire cosa è veramente accaduto a Bologna quel tragico 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria.
E, secondo le dichiarazioni del detenuto, tutto ciò ruoterebbe intorno ad un esponente che sarebbe stato il bersaglio, mancato, dell’esplosivo bolognese e che per la stazione felsinea transitava per raggiungere Perugia.
Questi era un tedesco che nel suo paese era ricercato come presunto dirigente dell’organizzazione terroristica ”Revolutionaere Zellen”, indicato da alcuni come “esperto in esplosivi del gruppo terroristico Carlos” e da altri come sperto nella falsificazione dei documenti
Il suo nome è Thomas Kram, nato a Berlino il 18.7.1948 e residente a Bochum, di professione insegnante.
Il giudice del Tribunale Federale Tedesco il 6 dicembre 2000, ha spiccato contro di lui un mandato di cattura. A suo avviso, dal 1973 al 1995 Kram è stato un membro di spicco delle "Cellule Rivoluzionarie/Rote Zora (RZ) nella RFT utilizzando diversi nomi di copertura"
.Dal 1975 assume la direzione della «Poli tische Buchhandlung» (Libreria politica) di Bochum, con vendita, e distribuzione militante, di libri e letteratura di estrema sinistra. Nel corso di una perquisizione, il 16 agosto 1976, gli inquirenti sequestrano numerosi esemplari del n. 2 di «Revolutionare Zorn» (l’"Ira rivoluzionaria") e di altro materiale di propaganda che incitava al sostegno dell’organizzazione eversiva RZ. Kram viene temporaneamente arrestato.
Per imparare l’italiano, Kram frequenta un corso di lingua presso l’università per stranieri di Perugia. Il primo in data 4 settembre 1979.
All’inizio di novembre il Bka di Wiesbadem informa la polizia italiana di avere saputo che Kram, sospettato di appartenere a dei gruppi terroristici tedeschi, si sarebbe trasferito in Italia presso l’università per Stranieri
Il Capo della Polizia, Coronas, chiede a tutte le questure, ai dirigenti della polizia di terra, cielo e mare, e alla Divisione informatica di segnalargli tracce soggiorno e transito, "anche futuro", nonchè contatti e ogni altra notizia su Kram.
Nella seduta di giovedì 22 gennaio 2009 il sottosegretario di Stato per l’interno Mantovano ha così ricostruito la presenza di Kram in Italia “nel 1979 risulta essersi iscritto all’Università di Perugia per frequentare un corso di lingua italiana dal 4 settembre al 21 dicembre; il 27 novembre 1979, a Perugia, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare nel corso della quale è stato rinvenuto un documento in lingua tedesca di carattere politico; il 16 gennaio 1980 ha fatto rientro in Italia iscrivendosi ad un corso di lingua italiana all’Università di Perugia. Dimora nella stessa abitazione del soggiorno precedente, cioè in Via Ghigliarelli. Allo scadere del permesso di soggiorno, il 14 marzo 1980 non provvide al rinnovo del passaporto e si rese irreperibile.
Ma il 22 febbraio 1980 ha alloggiato presso l’albergo Lembo di Bologna; il 22 aprile 1980 ha alloggiato all’hotel Mazzanti di Verona; il 3 maggio 1980 è stata disposta l’iscrizione in rubrica di frontiera con i provvedimenti di riservata vigilanza e perquisizione sotto l’aspetto doganale.
Il 1° agosto 1980, la vigilia cioè della strage alla stazione, risulta aver alloggiato all’albergo «Centrale» di Bologna. La mattina dello stesso giorno, il medesimo Kram risulta aver fatto ingresso in Italia transitando per la frontiera di Chiasso ove fu sottoposto a controllo.”
Nulla al momento quindi conferma che Kram fosse presente a Perugia nel 1967, periodo nel quale avrebbe avuto solo 19 anni.
Viene quindi da interrogarsi a cosa intenda riferirsi Carlos nella sua sibillina dichiarazione. Sta di fatto che al tempo Perugia era una città tutt’altro che attraversata da movimenti rivoluzionari, l’ambiente universitario era invece caratterizzato dalla forte presenza del Fuan, una organizzazione studentesca universitaria di chiara matrice di destra, anche se proprio nel 1967 alla testa del nascente movimento di contestazione, ma in università del nord, c’era anche qualche umbro divenuto poi famoso.
A lanciare la “bomba” un terrorista di fama mondiale , quel Carlos, lo sciacallo, al secolo Ilich Ramirez Sanchez.
Il terrorista venezuelano, detenuto nel carcere francese di Poissy e famoso per l’assalto al quartier generale dell’Opec nel 1975, avrebbe affermato che «non tutti lo sanno, ma il ’68 non è nato a Parigi, è nato a Perugia nel 1967».
Lo riporta Biagio Marsiglia ne il «Corriere della Sera», nell’ambito di un servizio in merito all’interrogatorio per la prima volta davanti a un magistrato italiano per capire cosa è veramente accaduto a Bologna quel tragico 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria.
E, secondo le dichiarazioni del detenuto, tutto ciò ruoterebbe intorno ad un esponente che sarebbe stato il bersaglio, mancato, dell’esplosivo bolognese e che per la stazione felsinea transitava per raggiungere Perugia.
Questi era un tedesco che nel suo paese era ricercato come presunto dirigente dell’organizzazione terroristica ”Revolutionaere Zellen”, indicato da alcuni come “esperto in esplosivi del gruppo terroristico Carlos” e da altri come sperto nella falsificazione dei documenti
Il suo nome è Thomas Kram, nato a Berlino il 18.7.1948 e residente a Bochum, di professione insegnante.
Il giudice del Tribunale Federale Tedesco il 6 dicembre 2000, ha spiccato contro di lui un mandato di cattura. A suo avviso, dal 1973 al 1995 Kram è stato un membro di spicco delle "Cellule Rivoluzionarie/Rote Zora (RZ) nella RFT utilizzando diversi nomi di copertura"
.Dal 1975 assume la direzione della «Poli tische Buchhandlung» (Libreria politica) di Bochum, con vendita, e distribuzione militante, di libri e letteratura di estrema sinistra. Nel corso di una perquisizione, il 16 agosto 1976, gli inquirenti sequestrano numerosi esemplari del n. 2 di «Revolutionare Zorn» (l’"Ira rivoluzionaria") e di altro materiale di propaganda che incitava al sostegno dell’organizzazione eversiva RZ. Kram viene temporaneamente arrestato.
Per imparare l’italiano, Kram frequenta un corso di lingua presso l’università per stranieri di Perugia. Il primo in data 4 settembre 1979.
All’inizio di novembre il Bka di Wiesbadem informa la polizia italiana di avere saputo che Kram, sospettato di appartenere a dei gruppi terroristici tedeschi, si sarebbe trasferito in Italia presso l’università per Stranieri
Il Capo della Polizia, Coronas, chiede a tutte le questure, ai dirigenti della polizia di terra, cielo e mare, e alla Divisione informatica di segnalargli tracce soggiorno e transito, "anche futuro", nonchè contatti e ogni altra notizia su Kram.
Nella seduta di giovedì 22 gennaio 2009 il sottosegretario di Stato per l’interno Mantovano ha così ricostruito la presenza di Kram in Italia “nel 1979 risulta essersi iscritto all’Università di Perugia per frequentare un corso di lingua italiana dal 4 settembre al 21 dicembre; il 27 novembre 1979, a Perugia, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare nel corso della quale è stato rinvenuto un documento in lingua tedesca di carattere politico; il 16 gennaio 1980 ha fatto rientro in Italia iscrivendosi ad un corso di lingua italiana all’Università di Perugia. Dimora nella stessa abitazione del soggiorno precedente, cioè in Via Ghigliarelli. Allo scadere del permesso di soggiorno, il 14 marzo 1980 non provvide al rinnovo del passaporto e si rese irreperibile.
Ma il 22 febbraio 1980 ha alloggiato presso l’albergo Lembo di Bologna; il 22 aprile 1980 ha alloggiato all’hotel Mazzanti di Verona; il 3 maggio 1980 è stata disposta l’iscrizione in rubrica di frontiera con i provvedimenti di riservata vigilanza e perquisizione sotto l’aspetto doganale.
Il 1° agosto 1980, la vigilia cioè della strage alla stazione, risulta aver alloggiato all’albergo «Centrale» di Bologna. La mattina dello stesso giorno, il medesimo Kram risulta aver fatto ingresso in Italia transitando per la frontiera di Chiasso ove fu sottoposto a controllo.”
Nulla al momento quindi conferma che Kram fosse presente a Perugia nel 1967, periodo nel quale avrebbe avuto solo 19 anni.
Viene quindi da interrogarsi a cosa intenda riferirsi Carlos nella sua sibillina dichiarazione. Sta di fatto che al tempo Perugia era una città tutt’altro che attraversata da movimenti rivoluzionari, l’ambiente universitario era invece caratterizzato dalla forte presenza del Fuan, una organizzazione studentesca universitaria di chiara matrice di destra, anche se proprio nel 1967 alla testa del nascente movimento di contestazione, ma in università del nord, c’era anche qualche umbro divenuto poi famoso.








