Un gruppo edile umbro, «The first brick», è stato messo alla prova per i lavori di consolidamento e rinforzo dello stabilimento produttivo dell’azienda farmaceutica Sanofi-Aventis a Scoppito, che è stato danneggiato dal terremoto abruzzese.
20 tra ingegneri, geometri ed operai specializzati del gruppo umbro, dal 16 aprile si sono dovuti adattare alle condizioni di vita post-sisma, hanno dovuto dormire nei sacchi a pelo e mangiare alla mensa adibita all’interno dell’area verde dello stabile, proprio come fanno quotidianamente i lavoratori dell’azienda farmaceutica e le loro famiglie.
In due settimane di lavori la sede abruzzese ha già ripreso la produzione in modo parziale ed a fine maggio ripartirà l’intera filiera.
I lavori sono stati facilitati dal fatto che i pilastri e le travi dello stabile, realizzate oltre 30 anni fa da un’altra azienda umbra, seppur in parte danneggiate, hanno dato una buona prova di resistenza.
Per il consolidamento e il rinforzo degli elementi danneggiati sono stati usati materiali speciali come fibre di acciaio per il rinforzo verticale e le stesse fibre unite a quelle di vetro, di carbonio e di aramide per la fasciatura ed il confinamento dei pilastri, che hanno acquisito così grande duttilità e resistenza.
«Questo edificio – ha sottolineato il presidente del gruppo «The first brick» – è il primo a riprendere la propria attività. È un traguardo importante in quanto lo stabilimento di Scoppito produce anche farmaci salvavita».
- Redazione
- 28 Aprile 2009










