A testimonianza dell’impegno nella sorveglianza, in un comunicato, l’Usl 2 sottolinea che tutta la filiera alimentare è «assiduamente controllata, a salvaguardia del consumatore», da parte dei servizi veterinari.
Si evidenzia,in particolare, che i controlli nel 2008 hanno riguardato gli allevamenti, i mangimi, la macellazione e le carni fino al consumo. I test sui capi animali sono stati 42.269, i capi risultati infetti e abbattuti 6.580, le tonnellate di carni rosse ispezionate 14.727 e quelle sequestrate 52. Le aziende sottoposte a vigilanza sono state 1.008, quelle risultate non a norma 161.
Tra i problemi affrontati l’anno scorso dagli stessi servizi, che non hanno causato perciò danni alle popolazioni umbre, la contaminazione da melamina nel latte e negli alimenti contenenti latte provenienti dalla Cina, la diffusione della malattia vescicolare tra i suini, la chiusura temporanea di un supermercato di Perugia dove a seguito di un controllo era stata evidenziata una grave carenza igienica e l’emergenza diossina della carne di suino proveniente dall’Irlanda.
Nelle aziende di lavorazione dei salumi, i veterinari della Usl 2 «non hanno rilevato rischi importanti per la salute della popolazione anche perchè sono state respinte, prima ancora di essere utilizzate, partite di carni e di pesce non sufficientemente sicure, come ad esempio per la presenza, superiore alla norma, di metalli pesanti od altri inquinanti ambientali o per documenti commerciali non completi».










