Due umbertidesi fermati sulla strada Tuderte mentre si recavano a Perugia per smerciare il loro "tesoro"
motociclette

Se c’è ancora chi crede che in Umbria il commercio della droga sia un affare degli stranieri, dovrà forse riflettere sul fatto che gli stranieri sono quelli più visibili, mentre gli indigeni riescono a camuffarsi molto meglio.
Ma non sempre basta essere indigeni per sfuggire ai controlli .
E così due fratelli di Umbertide che la squadra volante ha fermato e perquisito sulla strada Tuderte, sabato scorso , avevano nella tasca di una delle due motociclette con cui erano arrivati a Perugia da Umbertide 17 flaconi di metadone
che – hanno ammesso con i poliziotti che li hanno arrestati – avrebbero cercato di smerciare.
Uno dei due aveva appena assunto eroina, mentre l’altro ne aveva con sè una confezione intatta. Oltre ad essere arrestati per spaccio, i due fratelli umbertidesi (uno 31 anni, l’altro 28) sono stati denunciati per guida sotto l’effetto di stupefacenti.
Le loro moto sono state sequestrate e le patenti ritirate.

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