La decisione è della Provincia di Terni e riguarda anche la zona del Monte Peglia
cinghiali

La Provincia di Terni ha approvato un provvedimento per l’abbattimento straordinario di oltre 2.000 cinghiali, nell’ambito delle attività di contenimento della specie per la tutela delle colture agricole e il mantenimento dell’equilibrio naturale degli animali.
L’atto di Palazzo Bazzani – si legge in un comunicato dell’ente – fa seguito a quello della Giunta regionale dell’Umbria relativo al piano straordinario di contenimento della specie cinghiale che delega alle Province i compiti esecutivi in materia di gestione dei cinghiali.
L’abbattimento straordinario interesserà i distretti e le zone protette in stretta collaborazione con le squadre di cinghialisti che opereranno nei settori loro assegnati.
L’attività, che prevede anche la sinergia con l’Atc n. 3 e, dove necessario, il supporto della Comunità montana nelle aree a parco, è finalizzata soprattutto a ridurre sensibilmente i danni alle colture agricole e verrà esercitata solo in quelle zone dove è stata
accerta l’eccedenza del numero di animali rispetto alle esigenze di equilibrio della specie. .

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