Povera Terra, costretta a ringraziare il buco dell’ozono che si è allargato rinfrescando un po’ l’Antardide.
Dalla prima conferenza sullo scioglimento dei ghiacci dall’Himalaya ai poli, è giunto un nuovo allarme per il riscaldamento del pianeta. Il premio Nobel per la pace, l’ex vice-presidente americano Al Gore, ha fatto un appello per una rapida azione dell’Onu e di tutti i paesi del mondo contro lo scioglimento dei ghiacci, prima che sia troppo tardi.
Il ministro degli esteri norvegese, Jonas Gahr Stoere, ha affermato che i ghiacci stanno scomparendo da tutte le terre e le acque del globo, perchè la temperatura aumenta: il risultato è un’innalzamento del livello dei mari. « Tutti i ghiacciai ne sono coinvolti, dall’Himalaya alle Alpi, dalle Ande al Kilimangiaro, dalla Groenlandia ai poli».«
Le prove scientifiche continuano ad accumularsi di giorno in giorno», ha aggiunto l’ex vice presidente Usa. «Il ghiaccio è importante per l’ecosistema della Terra per numerose ragioni – ha detto in una conferenza stampa Gore – Una di queste è legata alla capacità di riflessione».
La banchisa riflette infatti il 90 per cento delle radiazioni solari nell’atmosfera, mentre l’acqua proveniente dal disgelo assorbe il calore, riscaldando ulteriormente il clima. L’estensione della banchisa artica ha raggiunto il minimo di 4,13 milioni di chilometri quadrati nel settembre del 2007.
Nell’Antartide un fronte di 700 chilometri quadrati della calotta di ghiaccio Wilkins si è frantumato recentemente dando vita a numerosi iceberg. Lo scioglimento dei ghiacciai nell’Himalaya, chiamato dagli esperti «il terzo polo», potrà portare in un primo tempo a gravi inondazioni, seguite però da una siccità che danneggerà il 40% della popolazione mondiale che vive lungo i fiumi himalayani.
Dalla prima conferenza sullo scioglimento dei ghiacci dall’Himalaya ai poli, è giunto un nuovo allarme per il riscaldamento del pianeta. Il premio Nobel per la pace, l’ex vice-presidente americano Al Gore, ha fatto un appello per una rapida azione dell’Onu e di tutti i paesi del mondo contro lo scioglimento dei ghiacci, prima che sia troppo tardi.
Il ministro degli esteri norvegese, Jonas Gahr Stoere, ha affermato che i ghiacci stanno scomparendo da tutte le terre e le acque del globo, perchè la temperatura aumenta: il risultato è un’innalzamento del livello dei mari. « Tutti i ghiacciai ne sono coinvolti, dall’Himalaya alle Alpi, dalle Ande al Kilimangiaro, dalla Groenlandia ai poli».«
Le prove scientifiche continuano ad accumularsi di giorno in giorno», ha aggiunto l’ex vice presidente Usa. «Il ghiaccio è importante per l’ecosistema della Terra per numerose ragioni – ha detto in una conferenza stampa Gore – Una di queste è legata alla capacità di riflessione».
La banchisa riflette infatti il 90 per cento delle radiazioni solari nell’atmosfera, mentre l’acqua proveniente dal disgelo assorbe il calore, riscaldando ulteriormente il clima. L’estensione della banchisa artica ha raggiunto il minimo di 4,13 milioni di chilometri quadrati nel settembre del 2007.
Nell’Antartide un fronte di 700 chilometri quadrati della calotta di ghiaccio Wilkins si è frantumato recentemente dando vita a numerosi iceberg. Lo scioglimento dei ghiacciai nell’Himalaya, chiamato dagli esperti «il terzo polo», potrà portare in un primo tempo a gravi inondazioni, seguite però da una siccità che danneggerà il 40% della popolazione mondiale che vive lungo i fiumi himalayani.
Ma il buco dell’ozono cerca di metterci una toppa, sia pur provvisoria.
Stando a quanto emerge da una ricerca condotta da una equipe congiunta di scienziati britannico-statunitense, il buco dell’ozono sarebbe responsabile della progressiva espansione dei ghiacci in Antartico. L’estensione della calotta, nonostante sia destinata a ridimensionarsi nel corso dei prossimi anni, con il progressivo ristabilirsi dello strato dell’ozono, aumenta di circa 100mila chilometri quadrati ogni 10 anni.
La scoperta, pubblicata sulle pagine della rivista Geophysical Research Letters, rivela in maniera inequivocabile come, alla base della espansione dei ghiacci che oggi si estendono per 19 milioni di chilometri quadrati (due volte la superficie dell’Europa), vi sia il buco dell’ozono, colpevole di contribuire in maniera importante nel rafforzare i venti e le tempeste che vengono a formarsi nella zona del Pacifico meridionale dell’Oceano del sud. Questo, precisano ancora gli scienziati, accresce il flusso di aria fredda attraverso il mare di Ross nell’Antartide occidentale, portando ad un aumento della formazione di ghiaccio nella regione.
Lo strato dell’ozono dovrebbe ristabilirsi soltanto verso la seconda metà di questo secolo. Quando ciò accadrà , la velocità dei venti intorno al continente diminuirà e la regione non sarà più protetta dagli impatti dei cambiamenti climatici..
Stando a quanto emerge da una ricerca condotta da una equipe congiunta di scienziati britannico-statunitense, il buco dell’ozono sarebbe responsabile della progressiva espansione dei ghiacci in Antartico. L’estensione della calotta, nonostante sia destinata a ridimensionarsi nel corso dei prossimi anni, con il progressivo ristabilirsi dello strato dell’ozono, aumenta di circa 100mila chilometri quadrati ogni 10 anni.
La scoperta, pubblicata sulle pagine della rivista Geophysical Research Letters, rivela in maniera inequivocabile come, alla base della espansione dei ghiacci che oggi si estendono per 19 milioni di chilometri quadrati (due volte la superficie dell’Europa), vi sia il buco dell’ozono, colpevole di contribuire in maniera importante nel rafforzare i venti e le tempeste che vengono a formarsi nella zona del Pacifico meridionale dell’Oceano del sud. Questo, precisano ancora gli scienziati, accresce il flusso di aria fredda attraverso il mare di Ross nell’Antartide occidentale, portando ad un aumento della formazione di ghiaccio nella regione.
Lo strato dell’ozono dovrebbe ristabilirsi soltanto verso la seconda metà di questo secolo. Quando ciò accadrà , la velocità dei venti intorno al continente diminuirà e la regione non sarà più protetta dagli impatti dei cambiamenti climatici..








