"Non è facile giudicare una produzione così lata ma si nota un fondamentale progresso d'espressione. Quella che si può dire maturità è stata raggiunta attraverso una doviziosa produzione di svariato soggetto”

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Dal 6 all’ 11 maggio, è aperta la mostra d’arte a cura di Fabio Zoccoli, presso il centro commerciale Arco di Marsciano.
Zoccoli è uno degli ospiti della “casa colonica” di Marsciano, è di nascita tuderte ma si è trasferito sin da giovane a Marsciano; già da ragazzo ha iniziato ad esternare la sua grande passione per la pittura.
Era restio inizialmente a farsi vedere insieme alle sue opere, sono 3 anni che ciò avviene e le sue mostre sono un appuntamento immancabile per molti marscianesi.
All’ingresso della mostra c’è una recensione a firma di Angelo Ottavi, anche lui ospite della “casa colonica”, già corrispondente del Tempo: “Che dire di Fabio Zoccoli? Non è facile giudicare una produzione così lata ma si nota un fondamentale progresso d’espressione. Quella che si può dire maturità è stata raggiunta attraverso una doviziosa produzione di svariato soggetto”.
Per rendervi conto di quello che sono le sue opere, è disponibile anche una fotogallery.
In questa mostra Fabio Zoccoli ha esposto 78 opere, realizzate quasi tutte negli ultimi 2 mesi: è capace di realizzare diversi quadri al giorno ed è solito dipingere con la tela appoggiata in terra, senza cavalletto.
E’ amplia e variegata quest’anno la mostra di Zoccoli, con soggetti che variano dalle stagioni ai paesaggi, con la grande novità dei ritratti, non presenti nelle altre esposizioni: una sorta di avvicinamento fisico ed artistico alle persone che lo circondano, con uno studio sugli occhi accompagnato da un utilizzo dei colori nuovo rispetto al passato.
Si lamenta Zoccoli che rispetto all’anno scorso ci sono pochi quadri che rappresentano l’autunno, abbondano invece le opere che ritraggono l’acqua in tutte le sue forme, “dalle onde del mare alla calma del lago”; opere che vanno ammirate da lontano e che riescono a suscitare nell’osservatore forti sensazioni.
Zoccoli ha deciso di dare vita, con il suo pennello, ai tanti personaggi di strada che si incontrano: c’è una parte della mostra dedicata ai musicisti, dal trombettista al mandolinista, passando per “il suonatore di chitarra”, c’è “il mendicante” messo fra “il pensatore” e “la vecchia”, l’opera preferita dall’artista.
Marsciano anche è rappresentata nelle sue opere, sia con paesaggi sia con particolari della città, compreso un quadro ambientato al bar del centro commerciale stesso, luogo di meditazione ed ispirazione per Fabio Zoccoli.
E’ la sua mano che sostituisce la parola: ai grandi discorsi Zoccoli preferisce esprimersi con le sue opere d’arte, caratterizzate da un comune tratto artistico, fatto di forti contrasti e di colori vivi.

In tutte le sue mostre è presente un autoritratto dell’artista marscianese; è stupefacente la modestia del maestro Zoccoli, che chiede ai visitatori, con discrezione, “quanto deve migliorare per poter essere definito pittore”; con il sogno di una esposizione anche a Perugia, che sicuramente arriverà a breve.
Per concludere riutilizzo le parole di Angelo Ottavi:”Anche quest’anno non mancheranno estimatori e compratori, anche se il fine del lucro non è l’intento di questo pittore”.

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