Costo cinquanta milioni di euro; dopo mancheranno 30 km per il completamento della Terni-Orte-Viterbo-Civitavecchia
ponti

Dopo 20 anni è ri-partito, con la classica posa della prima pietra, il cantiere per la costruzione del tratto Vetralla – Tuscania della superstrada Terni-Orte-Viterbo-Civitavecchia.
Il nuovo tratto funzionale dell’arteria, lungo 7,5 km, avrà un costo di 50 milioni di euro, sarà completato in 810 giorni, e si immetterà sull’Aurelia bis.
Una volta ultimati i lavori, per il completamento della Superstrada fino a Civitavecchia, mancheranno ancora 30 chilometri per un costo di circa 300 milioni di euro.
Cento, per il tratto fino a Monteromano, sono stati già stanziati dalla Regione Lazio, in base ad un accordo sottoscritto da Marrazzo con il ministro dei Lavori pubblici del governo Prodi Antonio Di Pietro, gli altri 200 dovranno essere stanziati dallo Stato.
Per il Presidente della Regione Lazio "La statale 675 Umbro-Laziale, della quale la Orte-Viterbo-Civitavecchia è un tratto essenziale, è un’arteria di interesse nazionale, in quanto garantirà un collegamento diretto tra l’Umbria e Civitavecchia e rientra nel più vasto progetto del corridoio Civitavecchia-Mestre".
Secondo Marrazzo, la superstrada avrà un ruolo essenziale anche per il futuro aeroporto di Viterbo "che non sarà il secondo scalo di Roma, ma dovrà essere al servizio dell’intero Alto Lazio con ricadute benefiche anche per la mobilità aerea dell’Umbria."
«Con la posa della prima pietra di questo nuovo cantiere l’Umbria fa un altro importante passo in avanti verso una moderna ed efficiente dotazione infrastrutturale viaria»: così invece la presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti intervenuta oggi all’inaugurazione del cantiere. «È questa, infatti, una infrastruttura che abbiamo sempre considerato altamente strategica per lo sviluppo complessivo della nostra regione.
Ma particolarmente strategico l’asse Orte-civitavecchia è per il comprensorio ternano
. Non a caso inserimmo questa opera tra quelle previste dal patto di territorio, sottoscritto al tempo delle vicende della crisi delle acciaierie.
L’obiettivo era ed è quello di offrire uno sbocco diretto sia alla Thyssen Krupp che a tutto il sistema imprenditoriale di quest’area al porto di Civitavecchia.
Presto incontrerò il presidente dell’autorità portuale di Civitaveccia appunto – ha concluso la Lorenzetti – per definire assieme iniziative e strategie di cooperazione per favorire e facilitare sia il collegamento per le merci, sia i flussi turistici che insistono su questo porto». Visto che, secondo Marrazzo a Viterbo non atterreranno i voli low cost di Ciampino, il ternano per catturare turisti dovrà quindi prendere in considerazione la via marittima, mentre ancora irrisolta è la questione dei collegamenti ferroviari con la capitale.

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