Torna a riunirsi stasera il Consiglio comunale di Todi, al cui ordine del giorno compare anche il bilancio preventivo e piano triennale delle opere pubbliche. Si annuncia un dibattito vivace, come sempre in passato, già anticipato da due interventi diametralmente opposti sul conto previsionale, da una parte quello dell’assessore Mario Ciani con dall’altra parte la "risposta" della Camera del lavoro.
"Gli indirizzi di questo bilancio – scrive Ciani – sono stati di non aumentare tariffe e prelievo fiscale, di mantenere il livello di servizi ed assistenza senza tagli “a mannaia” pur ricercando economie nella maggiore efficienza delle risorse e di introdurre nuove forme di supporto a famiglie ed imprese, che non dovranno esaurirsi quest’anno ma dovranno divenire parte integrante anche dei bilanci futuri dell’ente.
Nel campo degli aiuti a nuove iniziative imprenditoriali si intende procedere in due direzioni. La prima misura è a carico del bilancio e dispenserà un aiuto “una tantum” a chi vorrà intraprendere nuove attività commerciali o produttive. Il regolamento in via di definizione individuerà i soggetti beneficiari con particolare riguardo alla imprenditoria giovanile e femminile, privilegiando settori ritenuti strategici per il nostro territorio.
La seconda misura, che non prevede al momento impegno finanziario da parte del Comune, consiste nell’organizzare un tavolo di proposizione e monitoraggio di soluzioni per l’imprenditoria, favorendo l’incontro tra le associazioni di categoria dei produttori e dei commercianti e gli istituti di credito operanti sul territorio; il risultato dovrebbe portare alla stesura di convenzioni che oltre a ridurre il costo degli interessi renderà soprattutto più agevole l’accesso al credito.
Per le imprese già operanti è stato stanziato, invece, un capitolo di interventi in conto interessi per il finanziamento di nuovi investimenti; questo tipo di intervento era già apparso nel bilancio del comune di Todi, ma ad intervalli irregolari e l’ultima volta ben sette anni fa. L’abbattimento parziale dei tassi d’interesse vuole essere una forma di compartecipazione del comune agli sforzi di rilancio che gli imprenditori intendono attuare.
Una nuova iniziativa andrà a favore delle giovani coppie; è stato previsto un “premio” che, tenendo conto dei livelli di reddito, aiuti giovani coppie sposate che risiedano stabilmente sul territorio e questa non è l’unica misura che il bilancio prevede per cosiddette categorie deboli. Alcune emergenze quali ad esempio quella occupazionale si sono aggravate dopo avere “chiuso” tecnicamente il bilancio e quindi non è escluso che si debba intervenire affrontandole in corso d’anno.
I riflessi della crisi economica che sta attraversando l’Italia, l’accentuarsi di alcune emergenze che esigono di intervenire oltre alla necessità di affrontare un percorso virtuoso di riallineamento del bilancio, non hanno compromesso le attività dell’ente, la quantità e la qualità dei servizi che vengono erogati. Gli interventi volti al recupero dell’efficienza, ben diverso dal fare “tagli”, non hanno ostacolato il percorso dell’Ente", è la conclusione dell’assessore Mario Ciani.
Dopo l’incontro tra l’Amministrazione e CGIL CISL UIL sul bilancio dell’ente, Tiziana Ciabucchi della Camera del Lavoro Provinciale di Perugia ha rilasciato un duro commento.
"Un bilancio già assunto dalla Giunta e quindi immodificabile. Il metodo evidenzia la volontà di non concertare nulla, la sostanza che si è trattato di un incontro puramente formale.
La CGIL, presente con la Segretaria Provinciale Tiziana Ciabucchi, prende atto che questa Amministrazione non ha nessuna volontà di adottare né un tetto di esenzione dell’addizionale Irpef per le fasce più deboli (avevamo proposto l’esenzione sui redditi fino ad almeno 8.000,00 euro) né provvedimenti per venire incontro, attraverso la rimodulazione dell’Isee sui servizi comunali, a quei lavoratori colpiti dalla crisi che si vedono o decurtare sensibilmente il proprio stipendio o peggio perderlo da un giorno all’altro; anche questi cittadini hanno famiglia o comunque devono vivere non solo le giovani coppie, purché regolarmente sposate, alle quali si pensa di dare un sussidio minimo.
La CGIL, così come ha fatto con tutti i Comuni con i quali si è incontrata per discutere in merito al bilancio di previsione dell’Ente è stata sempre propositiva e mai ha assunto un atteggiamento preconcetto rispetto al colore dell’Amministrazione che al momento governa, tant’è che abbiamo sottoscritto buoni accordi sia nei Comuni dove governa il centro sinistra che dove c’è il centro destra, nostro unico obiettivo è contribuire a migliorare le condizioni dei cittadini, soprattutto in questo momento di crisi che vede in situazioni preoccupanti singoli e famiglie.
Con il Comune di Todi tutto ciò non è stato possibile per il secondo anno consecutivo, anche se la stessa Amministrazione riconosce che l’Isee da loro applicata è pressoché inutilizzabile e questo a scapito delle fasce più deboli.
La CGIL ribadisce che è sempre disponibile al confronto e a mettere a disposizione le proprie esperienze e competenze e si augura, per il futuro, che questo venga compreso anche dall’Amministrazione del Comune di Todi, soprattutto per il bene dei suoi cittadini".






