La regione, con sette "tre olive", tallona ad una sola spanna la Toscana, che primeggia in assoluto
olive

Le Tre Olive, il riconoscimento assegnato annualmente da Slow Food ai migliori oli italiani
, che saranno consegnate sabato 16 maggio alle 17,30 a Vallo di Lucania (Salerno) presso la sede del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, segnalano un importante balzo in avanti per le aziende umbre.
La qualità media degli oli è aumentata
insieme alla necessità di conservare ed esaltare le caratteristiche delle diverse cultivar per evitare l’omologazione e l’appiattimento del gusto, prerogativa di molti extravergini commerciali.
È questo lo spirito della Guida fin dalla sua prima edizione che trova forti consensi tra i consumatori consapevoli.
Oltre cento esperti, coordinati da commissioni regionali di Slow Food, hanno viaggiato per tutto lo stivale assaggiando, valutando e raccontando le più belle realtà del loro territorio. Diciannove regioni passate al setaccio, 722 produttori e 996 bottiglie di olio provate e descritte.
Ben 58 etichette si sono aggiudicate le Tre Olive – nel 2008 erano 42 – con tanti nomi nuovi tra le aziende salite sul podio.
Ritornano gli Extravergini Eccellenti, 52 segnalati con una “e” racchiusa nell’oliva, a definire quegli oli che oltre a un buon livello qualitativo hanno saputo regalare elementi di distinzione particolari che hanno conquistato l’attenzione dei collaboratori di Slow Food.
Tra le regioni produttrici di oli ottimi e di qualità rientra la Sardegna dopo un anno di assenza, con un Tre Olive.
Sorprendenti le performance di Toscana e Umbria: la prima da anni si conferma leader del comparto registrando il più alto numero di aziende in assoluto (146 quest’anno, 36 in più rispetto al 2008) e di Tre Olive assegnate, che passano da 4 a 8; forte balzo in avanti anche per gli oli umbri con 7 Tre Olive (+ 3) e 33 schede aziendali (+ 19).
Al nord, continua la tendenza positiva del Trentino cui sono state assegnate due Tre Olive su un totale di 7 aziende segnalate e di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che aggiungono una segnalazione alla loro unica presenza del 2008.
Buona prova anche per il Friuli Venezia Giulia che non si aggiudica riconoscimenti ma raddoppia le sue presenze (da 11 a 24 segnalazioni).
Tra le regioni prettamente mediterranee in evidenza la Campania che da 59 schede passa a 64, con 4 Tre Olive, e la Puglia con 77 produttori (+ 21) e 5 Tre Olive (+ 2).
 

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