La società regionale umbra "Res" ha chiuso l'esercizio 2008 con circa 37mila euro di utile

La «Res», la società pubblica controllata dalla Regione, che ha come missione la valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale, si appresta al matrimonio con Sviluppumbria portandosi dietro una piccola dote.
Infatti ha chiuso il suo esercizio per l’anno 2008 in utile, come le succede dal 2002. L’assemblea dei soci, che si è riunita nei giorni scorsi per l’approvazione del bilancio, ha potuto anche analiticamente constatare – è detto in una nota della Regione – che tutti gli indicatori di risultato denotano un miglioramento dell’andamento gestionale della società. «La riduzione dei costi – ha affermato l’amministratore Ripa di Meana – e l’aumento dei proventi, uniti ad una gestione attenta ed oculata del business e ad un consistente aumento della produttività del personale dipendente, hanno determinato un utile dopo le imposte di 36.815,82 euro, su un valore totale di 1.135.298,42 euro di proventi (pari al 3,2 per cento)». «Pieno apprezzamento» per i risultati raggiunti è stato espresso dai soci Regione Umbria e Sviluppumbria. «Con tali risultati, testimoniati anche da un patrimonio netto più che raddoppiatosi nel corso di questi sette anni.
‘Res’ – ha concluso Ripa di Meana – si appresta a raggiungere l’importante traguardo di incorporazione nella società Sviluppumbria, previsto dalla Legge regionale di riforma delle Agenzie regionali approvata nel mese di gennaio».

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