Quel che in Italia non viene accettato sulle cime dei monti o in mare, in Inghilterra e Francia verrà istallato entro un anno
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Quanti, forse troppo innamorati del paesaggio, ritengono un crimine più grande di quello di avvelenare l’aria con la Co2 il disturbare la vista con le pale eoliche, hanno ora qualche motivo in più per riflettere se la loro concezione non sia un po’ troppo egoistica e provinciale.
Due panorami tra i più belli del mondo, infatti, saranno sede di impianti eolici.
La  piu’ grande centrale eolica sul mare del mondo verra’ costruita nell’estuario del Tamigi ad una decina di chilometri dalla costa del Kent.
La London Array consistera’ inizialmente in 175 turbine, su un’area di circa 233 chilometri quadrati, in grado di produrre fino a 630 megawatt di energia, evitando l’immissione in atmosfera di 1,9 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno. La costruzione dell’impianto iniziera’ nel 2011 e la centrale dovrebbe entrare in funzione entro il 2012 e già questo dovrebbe far riflettere chi opta per l’energia nucleare che per entrare in funzione richiederebbe circa 20 anni.
In una seconda fase la centrale potrebbe essere estesa fino a comprendere 341 turbine, in grado di fornire energia ad un quarto delle abitazioni di Londra, facendo dell’impianto la struttura offshore di gran lunga piu’ grande al mondo.
Secondo le stime attuali, una centrale eolica offshore costa circa 3,3 miliardi di euro per gigawatt prodotto, contro i circa 2 miliardi di una centrale nucleare e i 660 milioni di una centrale a gas.  Ma, come detto, l’energia a fonte eolica acquisisce un vantaggio economico se si considerano i tempi di entrata in funzione e se si mettono in  conto anche i costi di gestione delle scorie e di smantellamento dell’impianto a fine vita.

Ma la cosa più sorprendente è che mulini a vento saranno posti sotto i ponti della Senna e sopra i tetti di Parigi: cosi’ parte nella capitale francese la rivoluzione eolica.
Dopo Londra anche la Ville Lumiere  si dotera’ di impianti eolici per la produzione di energia elettrica. Uno studio dell’Agenzia regionale dell’energia e dell’ambiente ha rilevato forti correnti di vento in quattro luoghi della citta’: Montmartre, le Buttes-Chaumont e Belleville nel nord e l’avenue de France nel XIII arrondissement nel sud.
Inoltre e’ in cantiere il progetto di installare idroeoliche ai piedi di certi ponti per utilizzare le correnti della Senna. I primi test saranno fatti nel 2011 o nel 2012.
”Bisogna essere aperti a nuove idee – ha detto Denis Baupin assessore allo sviluppo sostenibile del comune di Parigi – installeremo impianti eolici per sfruttare queste correnti di vento. Non si trattera’ dei grandi modelli che si vedono in campagna: siamo sempre a Parigi non si puo’ deturpare il paesaggio. Esistono generatori eolici piu’ piccoli da montare sui tetti piatti. Nella modificazione del piano locale dell’urbanismo che e’ in corso verranno aggiunte disposizioni proprio per l’istallazione di questo tipo di impianti”. 
Parigi si sta dotando anche di pannelli solari: ne verranno disposti 200.000 metri quadrati entro il 2014 ed in Italia ancora si crede che la Bastiglia sia in piedi.

 

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