Lo scetticismo nel mondo cattolico umbro sulla possibilità che nel nuovo parlamento europeo ci siano volti umbri è evidente dal tonto usato dal quotidiano “La voce”.
Secondo l’organo della Chiesa dell’Umbria gli umbri che ci provano avrebbero “ per la verità, con scarse speranze di successo – nella circoscrizione Centro Italia.
Tra loro, c’è l’uscente Catiuscia Marini, subentrata nell’ultimo anno di legislatura. In lizza, tra gli altri, anche Giulio Cozzari (Udc), Paolo Brutti (Italia dei valori – Di Pietro). Le candidature, dominate dai leader nazionali, portano ad un’assenza di rilievo: non c’è alcun esponente del Pdl umbro.”
Ci sono invece, anche, Francesco Miroballo (Lega Nord), Francesco Maria Pullia (Lista Bonino-Pannella), Aldo Tracchegiani (La Destra), Riccardo Donti e Silvia Donti (Forza Nuova), Francesco Gardenghi e Stefania Trabalza (Liberal Democratici), Fabio Amato ( PRC).
Ma è proprio questa assenza di rilievo del Pdl che potrebbe far avere un sussulto di “patriottismo” utile a concentrare il voto su qualche candidato locale.
E poi non è che nelle altre regioni del Collegio Centro Italia la compattezza regionale sia tanto forte.
L’esempio tipico è in Toscana dove la diatriba feroce in casa Pd potrebbe portare un’insperato appoggio alla causa di Catiuscia Marini.
Qui quei veleni che per lunghi mesi hanno trasformato le primarie del centrosinistra a Firenze in un modello "da evitare come la peste ( parole dell’allora segretario nazionale Pd Veltroni) oggi riemergono trasferendo la loro forza dirompente sulla campagna elettorale per Palazzo Vecchio e per Strasburgo.
A Firenze il sindaco uscente Leonardo Domenici è il numero due della lista democratica per le europee (guidata da David Sassoli). Contro la sua corsa verso l’europarlamento si è scagliato il compagno di partito Lapo Pistelli, parlamentare e dirigente nazionale del partito, già eurodeputato.
Questi annuncia che no, lui non voterà per Domenici e suggerisce su chi concentrare le tre preferenze: anzitutto il capolista Sassoli di cui ricorda le radici fiorentine, ma le altre indicazioni sono per le europarlamentari uscenti Monica Giuntini (toscana) e Catiuscia Marini
Secondo l’organo della Chiesa dell’Umbria gli umbri che ci provano avrebbero “ per la verità, con scarse speranze di successo – nella circoscrizione Centro Italia.
Tra loro, c’è l’uscente Catiuscia Marini, subentrata nell’ultimo anno di legislatura. In lizza, tra gli altri, anche Giulio Cozzari (Udc), Paolo Brutti (Italia dei valori – Di Pietro). Le candidature, dominate dai leader nazionali, portano ad un’assenza di rilievo: non c’è alcun esponente del Pdl umbro.”
Ci sono invece, anche, Francesco Miroballo (Lega Nord), Francesco Maria Pullia (Lista Bonino-Pannella), Aldo Tracchegiani (La Destra), Riccardo Donti e Silvia Donti (Forza Nuova), Francesco Gardenghi e Stefania Trabalza (Liberal Democratici), Fabio Amato ( PRC).
Ma è proprio questa assenza di rilievo del Pdl che potrebbe far avere un sussulto di “patriottismo” utile a concentrare il voto su qualche candidato locale.
E poi non è che nelle altre regioni del Collegio Centro Italia la compattezza regionale sia tanto forte.
L’esempio tipico è in Toscana dove la diatriba feroce in casa Pd potrebbe portare un’insperato appoggio alla causa di Catiuscia Marini.
Qui quei veleni che per lunghi mesi hanno trasformato le primarie del centrosinistra a Firenze in un modello "da evitare come la peste ( parole dell’allora segretario nazionale Pd Veltroni) oggi riemergono trasferendo la loro forza dirompente sulla campagna elettorale per Palazzo Vecchio e per Strasburgo.
A Firenze il sindaco uscente Leonardo Domenici è il numero due della lista democratica per le europee (guidata da David Sassoli). Contro la sua corsa verso l’europarlamento si è scagliato il compagno di partito Lapo Pistelli, parlamentare e dirigente nazionale del partito, già eurodeputato.
Questi annuncia che no, lui non voterà per Domenici e suggerisce su chi concentrare le tre preferenze: anzitutto il capolista Sassoli di cui ricorda le radici fiorentine, ma le altre indicazioni sono per le europarlamentari uscenti Monica Giuntini (toscana) e Catiuscia Marini








