Una prescrizione di medicinali troppo allegra per la Corte dei Conti dell’Umbria ha portato a condannare otto medici umbri a risarcire ciascuno alle strutture sanitarie il danno all’immagine.
Per sette sanitari il danno è stato quantificato in 30 mila euro e per un’altro in 10 mila.
Altri due medici sono stati invece prosciolti da ogni addebito per la presunta impropria prescrizione di un farmaco contro l’infertilità del costo pari un milione e mezzo di lire per ciascuna confezione, a carico del Sistema sanitario nazionale.
I fatti al centro del procedimento contabile risalgono all’anno 2000. Gli accertamenti vennero avviati in seguito a una denuncia presentata dal direttore dell’Asl di Foligno.
Al termine dell’istruttoria la procura regionale della Corte dei conti aveva chiesto che i dieci medici citati in giudizio venissero condannati a pagare un risarcimento complessivo di danno all’immagine di 182 mila e 900 euro, una somma che la Corte ha notevolmente aumentato.
- Redazione
- 26 Maggio 2009









