La ragazza non sapeva nuotare ed era scesa in acqua da un pedalò a cui riteneva di poter restare attaccata
pedalo

Il cadavere della studentessa di 19 anni dell’ Istituto alberghiero di Assisi, residente a Passignano, annegata ieri pomeriggio mentre faceva il bagno nel lago Trasimeno è stato recuperato stamani dai sommozzatori dei vigili del fuoco.
La studentessa non sapeva nuotare ma, come aveva fatto altre volte si era calata in acqua per fare il bagno restando attaccatala ad un pedalò noleggiato, con due amici,  con il quale si erano fermati a poche decine di metri dalla riva nei pressi del club velico di Passignano. Un’imprudenza che le è stata fatale.
Forse per un malore o per altri motivi, ha perso la presa  ed è scivolata dentro il lago. Erano circa le 17 e gli amici inutilmente hanno cercato di soccorrerla, così come alcuni bagnanti ed altre persone arrivate a nuoto o con altre barche. Tra loro anche la sorella della vittima che lavora in un bar sulla spiaggia.
Poi sono intervenuti i carabinieri con una motobarca ed i pompieri, anche con specialisti del nucleo sommozzatori di Viterbo.  Le ricerche, interrotte ieri sera tardi, sono riprese stamani e verso le otto hanno portato alla scoperta e successivo recupero del cadavere.

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