Ecco chi potrà usufruire del sostegno economico e le modalità per presentare richiesta

 
A partire da domenica 31 maggio è attivo il “Fondo di solidarietà delle Chiese umbre”.
La data è stata scelta sia per ragioni organizzative che per il suo significato come spiega mons. Riccardo Fontana. "I Vescovi umbri hanno voluto che dalla Pentecoste del 2009, domenica 31 maggio, si avviasse, nel segno della gratuità e del cambiamento degli stili di vita, il nostro Fondo di solidarietà, che è esso stesso percepito come un dono di Dio e una conferma che la Provvidenza mai abbandona. Di tutto verrà reso conto. Si cercherà anche di garantire il riserbo sulle famiglie che riceveranno aiuto".
Il Fondo di solidarietà delle Chiese umbre è istituito “a favore di coloro che hanno tutti i requisiti previsti, e cioè delle famiglie con figli o in attesa di prole, monoreddito, con capofamiglia che abbia perduto il lavoro e non sia sufficientemente coperto da ammortizzatori sociali o non abbia sinora avuto un lavoro stabile a causa della crisi economica in atto”.
Le diocesi dovranno attivare dei Centri di accoglienza, ai quali è affidato il compito di “raccogliere le richieste” delle persone/famiglie segnalate dalle realtà ecclesiali (parroci, parrocchie, Circoli, Caritas parrocchiali, Centri di ascolto, altri gruppi coinvolti e opportunamente informati); di informare circa le provvidenze previste dalle istituzioni nazionali, regionali e locali e di inoltrare le richieste raccolte alla Commissione diocesana di solidarietà.
Il Centro di accoglienza si compone di un gruppo di lavoro i cui membri volontari sono individuati dalle Caritas diocesane, e può essere attivato presso un centro di ascolto Caritas o in una sede di Circolo o Patronato Acli del territorio diocesano.
Modalità e termini di presentazione delle richieste di accesso al Fondo, caratteristiche e criteri richiesti per la concessione del contributo e modalità di corresponsione dei contributi, sono descritte nel Regolamento del Fondo, consultabile scaricando l’allegato dal sito delle Chiese umbre www.chiesainumbria.it

 

 

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