I lupi sono tornati in Umbria ad essere una minaccia, se non proprio direttamente per l’uomo almeno per gli agricoltori della regione. A denunciarlo è la Coldiretti che invita a "ricercare possibili soluzioni, che contribuiscano ad arginare il problema della minaccia di lupi e cani inselvatichiti su parte del territorio provinciale, attraverso un impegno straordinario del Corpo Forestale e con idonei sistemi di prevenzione".
L’organizzazione di categoria ha addirittura chiesto nei giorni scorsi un incontro al Prefetto di Perugia Enrico Laudanna, mediante una lettera nella quale si denuncia l’ennesimo problema che affligge gli agricoltori locali.
In particolare – nella lettera indirizzata al Prefetto – Coldiretti Perugia esprime grande preoccupazione per quanto sta avvenendo in alcune zone della provincia di Perugia, soprattutto in quella dell’eugubino e di Città di Castello, dove continuano le segnalazioni che denunciano la presenza minacciosa di lupi e cani inselvatichiti.
"Infatti – riferisce Coldiretti – specialmente negli ultimi due mesi, la situazione, già difficile da tempo, sia per la popolazione che per gli imprenditori agricoli, è diventata insostenibile.
Coldiretti Perugia ha raccolto, anche negli ultimi giorni, l’esasperazione di quanti quotidianamente nell’esercizio del proprio legittimo diritto d’impresa, devono fare i conti con i danni provocati al bestiame. Una situazione questa – conclude Coldiretti – già denunciata dagli imprenditori agricoli alle forze dell’ordine competenti sul territorio e che sta generando, oltre che ingenti danni economici, anche problemi di ordine pubblico e una paura crescente nella popolazione".
- redazione
- 5 Giugno 2009








