La città della Giostra era rappresentata, nella competizione tra gli "sbandieratori", dal rione del Pugilli che si vuole rappresenti gli esuli tuderti giunti in città intorno al 1200
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Gli eredi degli esuli tuderti che nel 1200 si rifugiarono a Foligno non hanno una grande abilità nello sbandierare.
Quelli di Amelia sono stati i migliori nella competizione che si è tenuta nel contesto della Giostra della Quintana di Foligno.
Gli sbandieratori del rione Pugilli di Foligno (un pugillo, ovvero un pugno, di terra, fu offerto agli esuli di Todi), insieme a quelli di Assisi, Calvi dell’Umbria, Città della Pieve, Gualdo Tadino, Montefalco, sono stati battuti da quelli di Amelia nella terza edizione della Parata degli sbandieratori dell’Umbria.
Alla manifestazione hanno partecipato 160 figuranti in rappresentanza delle manifestazioni storiche delle diverse città, che hanno sfilato dal Parco dei Canapè fino a piazza della Repubblica dove ha avuto luogo la competizione vera e propria, con una esibizione di dieci minuti per ciascun gruppo.
A valutare le prove – per la proclamazione dei migliori musici dell’Umbria e dei migliori sbandieratori, per poi arrivare alla premiazione del miglior gruppo dell’Umbria – una commissione mista composta da due rappresentanti per città.
Lo spettacolo in piazza della Repubblica è stato seguito da un folto pubblico, giunto dalle varie località dell’Umbria, che ha applaudito a lungo le esibizioni.

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