I fatti avvennero nel dicembre dello scorso anno anche a Terni
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Nel dicembre del 2008 in Umbria, a Todi e Terni vennero tentati dei furti ai bancomat.
Ora con un blitz dei carabinieri di Sorrento si è fatta luce su quegli episodi.
I componenti della banda del bancomat sgominata oggi nell’operazione denominata ‘Turisti per caso’ sapevano bene quali località e quali banche scegliere per compiere i loro colpi. In quattro sono finiti in manette, mentre il capo della banda, un 54 enne di Catania, è ancora ricercato.
L’accusa nei confronti dei quattro, catanesi e reggini, è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti agli apparecchi bancomat. Furti che avvenivano con scasso e servendosi della fiamma ossidrica.
Gli arrestati sono un 52 anni di Catania, ritenuto vicino alle cosche della malavita catanese; un 34 enne di Reggio Calabria e due donne di 31e 40anni, ambedue di Catania. Gli altri due componenti della banda sono un 45 enne di Reggio Calabria, ritenuto vicino alle cosche della ndrangheta calabrese (clan Libri) e attualmente detenuto a Napoli ed un catanese di 38 anni, indagato a piede libero.
La presenza delle due donne serviva a far passare il gruppo come una comitiva di turisti ma all’occorrenza collaboravano ai colpi fungendo da palo.
Nel mirino degli investigatori sono finiti una serie di furti commessi tra il giugno e il settembre dello scorso anno in alcune località turistiche: a Maiori e Agropoli, nel Salernitano (per 10 e 60 mila euro), a Vico Equense, nel Napoletano, (27 mila) e a Bova Marina, nel Reggino (colpo da 160 mila euro).
Dall’inchiesta è emersa che agli esponenti reggini della banda veniva delegato il compito di individuare gli obiettivi e gli alberghi dove soggiornare. I catanesi costituivano invece il braccio operativo, gli esperti scassinatori.
Tra le banche colpite i malviventi hanno mostrato di avere una predilizione per le filiali del Monte Paschi di Siena.

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